Confronto tra Pennini Capacitivi per iPad – quale comprare? [AGGIORNATO]

23 ottobre 2010 di Luca De Marini

Oramai ho collezionato una quantità di pennini capacitivi per iPad davvero notevole. Sono un artista digitale e l’uso principale che faccio dell’iPad è proprio nell’ambito del disegno. Lo sappiamo, l’iPad non ha i livelli di pressione ed ha molti altri difetti, come una risoluzione scarsa, tuttavia, vi assicuro che si può porre rimedio quasi a tutto, ma questo lo vedremo in altri articoli: quel che conta è che, per disegnare decentemente, occorre necessariamente avere un pennino capacitivo in mano. Sul mercato, però, ce ne sono davvero tantissimi. Io ne ho comprati parecchi e, se potessi tornare indietro, non li ricomprerei tutti. In questo articolo voglio aiutarvi nella difficile scelta del pennino perfetto per le vostre esigenze!

Elencherò pregi e difetti di ogni pennino e darò una valutazione da 1 a 10 ad alcuni aspetti fondamentali quali:

  • Delicatezza del tratto: il pennino va premuto contro lo schermo, per disegnare, oppure basta farlo scivolare delicatamente per avere un ottimo tratto?
  • Feeling: cerchiamo di paragonare il pennino ad una vera matita o a una penna. Qual’è la sensazione che si riceve, tenendo in mano il pennino? In pratica, è comodo da maneggiare? Questo fattore tiene conto, in realtà, della forma del pennino, in termini di sezione e lunghezza, di quella della punta e della comodità che si prova nell’usarla sullo schermo, ma anche del suo peso e bilanciamento.
  • Precisione: riusciremo ad avere un’idea precisa di dove apparirà il tratto in relazione al punto di appoggio del pennino? Tutto dipende da come è stata ideata la punta.
  • Qualità: la qualità del pennino, badate bene, si riferisce anche ai materiali di cui è composto e non solo alle sue funzioni. Sicuramente, tuttavia, questo parametro vi può dare un’idea di massima di quanto valga la pena acquistare il pennino, in relazione al suo prezzo di vendita.
  • Versatilità: si tratta di un pennino adatto a compiere solo alcuni compiti precisi, oppure di qualcosa di utilizzabile in ogni applicazione?

In aggiunta, per ogni pennino, verrà indicato il prezzo preciso. Questo post verrà aggiornato da me di tanto in tanto, ogni volta che proverò un nuovo pennino. Spero, dunque, che possa trattarsi di un articolo veramente utile per chiunque si trovi nella mia stessa situazione e sia alla ricerca di un ottimo pennino, principalmente indicato per il disegno. Tenete sempre presente questo fattore leggendo l’articolo: io sono un disegnatore e penso che, per premere semplicemente i tasti della virtual keyboard dell’iPad, vada bene qualunque pennino. La differenza vera, però, si vede nel disegno e nella scrittura a mano libera.


BoxWave Styra

Tra i tanti pennini capacitivi, al momento, Styra è quello con la punta più semplice, funzionale e interessante, secondo me. Chiaramente non è una tecnologia brevettata dalla BoxWave, ci sono tanti altri pennini che utilizzano lo stesso tipo di punta in gomma rigida che scivola delicatamente sullo schermo dell’iPad senza attrito, senza deformarsi e con precisione assoluta. Da quando possiedo questo pennino credo di aver trovato il tipo di punta che fa per me, è assolutamente qualcosa di unico. Tra l’altro, la punta in gomma rigida non si sporca quasi mai e, anche se fosse, sarebbe semplicissimo pulirla.

Se proprio vogliamo chiamarlo tale, l’unico difetto di questo pennino sta nel fatto che non è a forma di matita, tuttavia, è spesso quanto una matita (anche se di sezione circolare, lo avrei preferito esagonale) ed ha un giusto peso e bilanciamento. A questo proposito, sarei molto curioso di provare la Alupen che sembra avere lo stesso tipo di punta della Styra ma, in più, è sagomata proprio come una vera matita. Purtroppo le spese di spedizione sono pazzesche (22$, in pratica quanto il pennino stesso!) e quindi non la prenderò, per ora. In realtà, questo pennino ha anche una punta che scrive veramente su carta, con punte intercambiabili all’esaurimento. Al momento, questo è il pennino migliore che io conosca.

Prezzo: 22.95$

  • Delicatezza del tratto: 10
  • Feeling: 9
  • Precisione: 9
  • Qualità: 9
  • Versatilità: 10
  • GIUDIZIO COMPLESSIVO: 9.5
  • Dagi Stylus [AGGIORNATO – 6/12/2010]

    Sicuramente un ottimo pennino capacitivo, dalla forma stravagante. La punta è costituita da un cerchio di plastica con un punto rosso al centro, che dovrebbe garantire precisione assoluta sul punto di apparizione del tratto mentre si disegna. In realtà, il problema è che se non si tiene il pennino con l’inclinazione corretta si finisce, inevitabilmente, per non disegnare affatto oppure per vedere il tratto apparire in un punto differente dal centro della punta. Non è comodissimo disegnare con la Dagi, ci si deve fare l’abitudine, ma si tratta comunque di un pennino fatto bene e originale.

    Il primo esemplare che mi capitò tra le mani aveva la punta non funzionante ed alcuni utenti hanno lamentato un calo delle prestazioni del pennino con l’usura. A me non è ancora successo nulla del genere, ma non posso fare a meno di chiedermi se, per caso, non ci sia una vernice conduttiva sulla punta che, col tempo, rischia di consumarsi.

    [AGGIORNAMENTO]: Purtroppo le mie paure erano fondate. Dopo un po’ di tempo di utilizzo, la mia Dagi Stylus ha smesso di funzionare completamente. Pare, dunque, che l’usura sia un fattore più che determinante per questo pennino, fate attenzione… credo che ci sia una pellicola di vernice conduttiva sulla punta e che, col tempo, tale pellicola si vada a degradare. Non è bello avere un pennino sapendo in anticipo che si deteriorerà irrimediabilmente in tempi relativamente brevi…

    Prezzo: 23$

  • Delicatezza del tratto: 9
  • Feeling: 6
  • Precisione: 7
  • Qualità: 5
  • Versatilità: 8
  • GIUDIZIO COMPLESSIVO: 7
  • Griffin Stylus

    Nelle catene Saturn e, suppongo anche in altre simili come MediaWorld, viene venduto questo pennino capicitivo, il Griffin Stylus, del tutto simile alla Styra, se non fosse per la mancanza della penna vera. Visto che questo è un dettaglio che, suppongo, a molti di voi non interessa, vi consiglio vivamente di acquistarlo: il prezzo è decisamente inferiore a quello della Styra e non dovrete neppure ordinarlo da internet, la qualità e le caratteristiche sono le stesse, per cui, non starò nemmeno ad elencarle.

    Vorrei sottolineare che non esiste alcuna differenza tra questo pennino, recensito da noi qualche giorno fa, e la Griffin Stylus o la Styra, a livello di punta e di caratteristiche relative al disegno. L’unica differenza sta nel fatto che la Styra ha la penna vera. Credo che la punta dei pennini di questo tipo, al momento, sia quanto di meglio si possa desiderare per disegnare su iPad! Quindi, buona caccia e buon disegno!

    Prezzo: 19.90 euro

    Hard Candy

    Recentemente ho visto in Internet questo nuovo pennino, Hard Candy Stylus. Premetto che la punta capacitiva è la medesima della Styra o della Griffin, nonché della Alupen, quindi la migliore punta per pennini capacitivi in circolazione. Anche questa penna, come la Styra, possiede due punte, una per gli schermi capacitivi ed una per scrivere veramente. Il problema è che questo pennino potrà anche avere tutto lo stile e il design del mondo, ma costa veramente uno sproposito e non porta proprio nulla di nuovo rispetto agli altri. Quindi, fossi in voi, mi orienterei su qualcosa di più economico.

    Prezzo: 63 $


    iClooly

    Si tratta di un pennino con due punte, una capacitiva simile ad un pennello in setole ed una resistiva di cui, in questa sede, non ci interessa nulla. La punta capacitiva è veramente simile ad un pennello e ne trasmette esattamente lo stesso feeling, quando si usa iClooly per dipingere su programmi come SketchBook Pro. Il disegno scorre bene ed in modo piacevole. La punta è estraibile con un click della parte posteriore, per cui, il pennello non resta sempre all’aperto, rischiando di rovinarsi, magari subendo un eccessivo allargamento delle setole col tempo.

    Purtroppo i pregi dell’iClooly terminano qui: nonostante la sensibilità del pennino sia molto elevata, per disegnare ci vuole spesso precisione e questo pennino non può offrirne per niente. Anche le dimensioni, in effetti, sono molto piccole e non sempre è facile tenerlo in mano come si vorrebbe. Per dipingere, comunque, è uno strumento fantastico, per cui, mi senti di consigliarlo più che altro come strumento extra da possedere in ogni caso ma non come pennino principale.

    Prezzo: 9.99$

  • Delicatezza del tratto: 10
  • Feeling: 7
  • Precisione: 5
  • Qualità: 8
  • Versatilità: 5
  • GIUDIZIO COMPLESSIVO: 7
  • oStylus [AGGIORNATO – 29/10/2010]

    Probabilmente il pennino più stravagante di tutto il panorama da me conosciuto. La punta della oStylus è composta da una corona circolare metallica ruotante attorno a due bracci metallici. Questa strana punta permette di vedere con precisione il punto in cui si sta disegnando, le tacche incise sulla punta, inoltre, aumentano di parecchio la precisione: il tratto apparirà esattamente al centro del cerchio. Dal momento che la punta può ruotare, non si ha il problema di inclinazione visto con la Dagi, anzi, si può disegnare con naturalezza, dopo aver fatto l’abitudine alla strana punta.

    La qualità del pennino è grandiosa, acciaio inox, forma simile a quella di una matita sia come dimensione che come peso, bilanciamento, lunghezza. Un oggetto di design sicuramente unico, pensato appositamente per i disegnatori professionisti.

    AGGIORNAMENTO: Le vendite della serie limitata, firmata dal designer canadese Andrew Goss, sono andate a buon fine ed il penino è andato a ruba! Ora i prezzi, da 75$, sono scesi alla metà: 37.50$ per portarsi a casa un pennino di una qualità veramente eccelsa, costruito con materiali durevoli ed assemblato a mano. Unico neo della oStylus è la sensazione non completamente naturale che si ha nell’appoggiare la punta sullo schermo. Ci si può fare l’abitudine, comunque.

    Prezzo: 75$ / 37.50$

  • Delicatezza del tratto: 10
  • Feeling: 8
  • Precisione: 10
  • Qualità: 10
  • Versatilità: 9
  • GIUDIZIO COMPLESSIVO: 9.5

  • Pennino capacitivo fatto in casa secondo la mia ricetta

    Il materiale per creare questo pennino si trova a pochissimi soldi, il risultato è decisamente ottimo, specialmente considerando che potrete costruirvi il pennino con oggetti presenti già in casa vostra. Leggete la guida per capire bene di cosa stiamo parlando. Le dimensioni dipendono dai vostri gusti personali, io, ad esempio, ho usato un’antenna con un diametro piuttosto piccolo, 4mm, che scorre all’interno di un altro pezzo di antenna. Con questo stratagemma, ho ottenuto un pennino di piccole dimensioni che si allunga diventando delle dimensioni di una matita lunga, o di un pennello, se preferite.

    Il feeling, dunque, è altamente personalizzabile. La punta in spugna presenta vantaggi e svantaggi. Innanzitutto scivola sullo schermo che è un piacere, basta sfiorare il dispositivo per iniziare a disegnare. La punta, tuttavia, va cambiata, di tanto in tanto, quando si sporca troppo e, trattandosi di una punta morbida, si deforma mentre disegniamo e questo non garantisce una precisione perfetta. Sicuramente, tuttavia, si tratta di uno strumento con una precisione decisamente superiore ad altri come iClooly e assolutamente più piacevole da usare per molti versi, dunque, come pennello per dipingere, la mia scelta cade tutt’oggi sempre e comunque su questo pennino che ho ideato io stesso. Sicuramente si tratta di un pennino che potete usare per disegnare, dipingere, per qualunque uso generico dell’iPad ma magari non per la grafica vettoriale di precisione.

    Prezzo: variabile

  • Delicatezza del tratto: 10
  • Feeling: 9
  • Precisione: 7
  • Qualità: N/A, dipende da voi
  • Versatilità: 7
  • GIUDIZIO COMPLESSIVO: 8.5

  • Phonix Stylus Pen

    Guardate bene la punta di questo pennino ed imprimitela nella vostra mente. Si tratta di un pennino con la punta in gomma scura, morbida, all’interno della punta credo ci sia la terminazione metallica arrotondata del pennino. La gomma, in pratica, serve da protezione per non graffiare lo schermo, ma si tratta di una gomma che si deforma subito a contatto con lo schermo e che vi si avvinghia con forza. L’attrito, insomma, è fortissimo e, di fatto, non è possibile neppure tirare una linea sullo schermo con questo pennino. L’unica cosa che si può fare è premere un’icona o, al massimo, fare lo slide della lock screen, con molta forza e tantissimo attrito.

    In pratica, un pennino usabile solo per toccare tasti, icone, lettere della tastiera e simili, assolutamente inutilizzabile per il disegno. Esistono molti pennini del genere ed esistono anche tantissimi pennini che costano attorno ai 10€ e non sono così impossibili da utilizzare nel disegno, dunque, ricordate bene come è fatta questa punta ed evitate come la peste qualunque pennino assomigli anche solo vagamente a questo!

    Prezzo: 9.9 €

  • Delicatezza del tratto: 2
  • Feeling: 3
  • Precisione: 5
  • Qualità: 5
  • Versatilità: 2
  • GIUDIZIO COMPLESSIVO: 3.5

  • Pogo Sketch

    La Pogo è forse la più famosa penna capacitiva in circolazione. Quelli di Ten One Design hanno ideato non solo la Pogo ma persino custodie per iPad fatte apposta per portarla con se, un software fantastico, Inklet, in grado di trasformare il Trackpad del MacBook o il Magic Trackpad in una tavoletta grafica con livelli di pressione. Hanno persino diffuso un video in cui mostrano i livelli di pressione sull’iPad, grazie alla Pogo ed al fatto che l’iPad, come il Trackpad dei MacBook, è in grado di rilevare la dimensione del “dito” che sta esercitando pressione.

    Tuttavia, la Pogo Sketch, che ha una punta in schiuma conduttiva di forma tondeggiante, risulta non proprio comodissima da usare. Per disegnare occorre esercitare una pressione eccessiva, ho provato a farla usare a un mio amico disegnatore che non ha mai preso in mano una tavoletta grafica e, semplicemente, non riusciva a tracciare su iPad nemmeno una linea. Questo perché si aspettava di dover semplicemente sfiorare lo schermo con delicatezza, ma anche provando a esercitare un po’ di pressione non c’era verso che riuscisse a disegnare dignitosamente. Bisogna spingere proprio tanto per disegnare, questo è un handicap notevole

    Non solo, la penna è fin troppo corta per essere uno strumento di disegno, troppo sottile, la clip capita spesso tra le mani e da fastidio e la punta tondeggiante, purtroppo, si deforma spesso, anche a causa dell’eccessiva pressione che bisogna esercitare per disegnare, finendo per rendere il tratto impreciso. Io, onestamente, dopo aver disegnato un paio di linee, comincio a rimodellare la punta della pogo, preoccupato, si deforma veramente tanto. Ci sono pennini migliori, non ve la consiglio assolutamente.

    Prezzo: variabile

  • Delicatezza del tratto: 6
  • Feeling: 6
  • Precisione: 7
  • Qualità: 8
  • Versatilità: 8
  • GIUDIZIO COMPLESSIVO: 7
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