iPad mini 5, ha ancora senso un tablet così “piccolo”?

19 marzo 2019 di Giuseppe Migliorino
FEATURED

Dopo un’attesa durata diversi anni, Apple ha finalmente rilasciato il nuovo iPad mini da 7.9 pollici. Oggi, con gli smartphone sempre più grandi e con le scelte prese da Apple, ha ancora senso un tablet di questo tipo?

Quando venne lanciato il primo iPad mini, l’intento di Apple era quello di soddisfare le esigenze di due tipi di clienti molto diversi. Da una parte c’erano coloro che desideravano un iPad più economico, dall’altra c’era chi invece cercava un tablet iOS che fosse portatile e leggero, ma con tutte le funzionalità e le caratteristiche dei modelli più grandi.

Quest’ultima categoria di utenti desiderava qualcosa di più grande di un iPhone (e all’epoca al massimo si poteva avere un Plus da 5.5 pollici) e di più piccolo rispetto agli altri iPad. Insomma, l’esigenza principale per loro non è mai stata quella del prezzo, ma proprio quella della portabilità senza rinunciare alle caratteristiche del dispositivo.

Per quanto riguarda il prezzo, Apple ha da prima cambiato le carte in tavola con l’iPad 9.7″ il cui prezzo negli USA è di 329$. Insomma, un tablet “grande” ed economico che rendeva l’iPad mini un dispositivo più costoso e meno interessante, nonché più datato.

Con il nuovo iPad mini, Apple poteva quindi prendere due strade: creare una versione più economica dell’iPad entry-level, oppure puntare sulla portabilità.

La prima strada avrebbe richiesto un prezzo intorno ai 299$, con specifiche simili a quelle dell’iPad da 9.7 pollici entry-level. Insomma, puntare tutto sul prezzo per catturare una tipologia di utenza che non bada tanto alle caratteristiche tecniche (persone che acquistano il loro primo tablet, bambini, persone più anziane, ecc…).

La seconda strada era quella di puntare tutto sulla portabilità con un iPad mini che fosse percepito comunque come “premium”, magari con lo stesso design degli ultimi iPad Pro. In questo caso, Apple avrebbe soddisfatto le esigenze di quegli utenti che vogliono puntare tutto sulla portabilità, malgrado oggi con un iPhone si può avere tra le mani un dispositivo da 6.5 pollici, di poco inferiore a quello dell’iPad mini.

Tre le due strade, Apple ha però creato una sorta di ibrido. Dal punto di vista del prezzo, l’iPad mini è più costoso dell’iPad da 9.7 pollici, mentre per quanto riguarda le speficiche integra alcune delle funzioni dell’iPad Pro, ma non tutte. Basti pensare al design edge-to-edge, al Face ID, alla modalità ritratto, alle Memoji, al processore A12X, ai 4 speaker,  alla porta USB-C, allo storage da 512 GB o 1 TB, ai video 4K o al supporto alla Apple Pencil di seconda generazione, solo per citare alcuni degli elementi e delle caratteristiche che mancano in questo nuovo iPad mini.

Quindi, per chi è pensato questo iPad mini?

Se il punto più importante è il prezzo, può aver senso optare per l’iPad da 9.7 pollici. Se, invece, eri interessato ad un iPad più piccolo ma dalle funzioni avanzate, allora con questo mini potresti rimanere deluso.

Insomma, questo iPad mini 5 non soddisfa nessuno dei tradizionali clienti per cui era stato creato il primo modello. Rimane la portabilità di un tablet sicuramente più piccolo e dallo schermo più che sufficiente per effettuare gran parte delle operazioni di un iPad.

Probabilmente, Apple avrebbe potuto osare di più e optare o per un iPad mini più economico o per un modello dal costo leggermente superiore, ma con tutte o quasi le caratteristiche degli ultimi Pro.

Chi compra un iPad mini 5 oggi rischia di comprare un modello già vecchio per tutti i motivi detti sopra, tanto che potrebbe valere la pena optare anche per iPad mini 4 ricondizionati per risparmiare ancora qualcosa in più. Certo, se però hai l’esigenza di dover avere un tablet iOS facile da portare in giro e dalle prestazioni comunque sufficienti, allora questo modello ha ancora senso.

Cosa ne pensate?

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