Phil Schiller e Anand Shimpi parlano del processore A12X presente sui nuovi iPad Pro

08 novembre 2018 di Giuseppe Migliorino

Phil Schiller, responsabile marketing di Apple, e Anand Shimpi, esperto in processori nonché fondatore del noto portale AnandTech e ingegnere dell’azienda, hanno rilasciato un’interessante intervista ad Ars Technica dedicata ai nuovi iPad Pro e, in particolare, al nuovo chip A12X.

A12X è un chip a 8 core, tutti attivabili contemporaneamente. L’iPad Pro è il primo iPad in grado di utilizzare così tanti core simultaneamente e, secondo Shimpi, si noteranno importanti miglioramenti rispetto al processore A10X, soprattutto quando si eseguono flussi di lavoro più complessi.

In genere questo tipo di prestazioni si vede solo in macchine più grandi, macchine più grandi con ventole“, ha affermato Shimpi. “Puoi notarle in questo iPad Pro spesso solo 5,9 millimetri perché abbiamo costruito un’architettura così buona e così efficiente.”

La GPU a 7 core progettata da Apple, è la più avanzata mai progettata da Apple per un dispositivo iOS. Ogni core è “più veloce ed efficiente” rispetto alla GPU della precedente generazione A10X, portando a prestazioni grafiche raddoppiate. “Non è mai visto qualcosa del genere in questo form factor, questa è una GPU di classe Xbox One S“, ha affermato Shimpi.

Con una maggiore larghezza di banda di memoria, la GPU è più veloce di quella che potresti ottenere su iPhone con carichi di lavoro che sono in grado di sfruttare un sottosistema di memoria 2x più grande. Secondo Shimpi, Apple prende il contenuto dal desktop, lo analizza e usa i dati per pilotare le sue architetture GPU.

Sul motivo per cui Apple progetta in casa i propri processori, Shimpi ha dichiarato che l’azienda vuole assicurarsi di poter offrire “qualsiasi tipo di visione abbia per un dato prodotto, senza limitazioni“. Schiller afferma invece che Apple continua a spingere per ottenere maggiori prestazioni non per competere con altre società, ma perché chi lavora a questi prodotti vuole rendere le cose migliori per gli utenti:

Cosa pensiamo di poter fare? E’ un qualcosa di incredibilmente auto-motivante. Quando ti rendi conto che puoi creare un motore neurale, vuoi creare un motore neurale migliore! Ti rendi conto che puoi creare una grafica fantastica, e allora ne vuoi creare una ancora migliore. E vai avanti così, accelerando e cercando di migliorare sempre.

Se lavori in un team incredibile, che ha progettato la serie di chip A, beh, l’anno prossimo vuoi renderlo ancora migliore, giusto? Questa è la tua passione. Questo è ciò che vedi fare in tutta Apple, con i team che si assumono la responsabilità per le loro cose e sono così appassionati nel renderle sempre migliori e migliori. Non importa nemmeno quello che sta facendo qualcun altro in quello stesso settore. Questi risultati vengono raggiunti perché i nostri team lavorano insieme su base continuativa.

Schiller e Shimpi non hanno voluto parlare dei piani futuri di Apple per i propri chip personalizzati, ma ricordiamo che diverse voci suggeriscono che Apple realizzerà in casa i propri processori anche per i Mac a partire dal 2020.

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