Legge anti-discriminazione negli Stati Uniti: Tim Cook invia una lettera al WSJ

04 Novembre 2013 di Giuseppe Migliorino

In una lettera pubblicata oggi sul Wall Street Journal, il CEO di Apple Tim Cook ha pubblicamente espresso sostegno alla legge sull’occupazione “Employment Nondiscrimination Act” in discussione negli Stati Uniti.

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La nuova legge, che dovrebbe essere approvata definitivamente nelle prossime ore, andrà a proibire ogni tipo di discriminazione sul posto di lavoro, sia essa per motivi civili, sessuali o religiosi. Nessun datore di lavoro potrà quindi licenziare o non assumere una persona solo per le sue inclinazioni sessuali, oltre che religiose o etniche.

Nella lettera, Cook spiega come Apple nel corso degli anni abbia cercato di creare un luogo di lavoro sicuro e accogliente per tutti, indipendentemente dall’etnia, il sesso, la religione o l’orientamento sessuale dei dipendenti. 

La politica contro la discriminazione sul posto di lavoro attuata da Apple per i lavoratori statunitensi va oltre quelle che sono le protezioni legali previste oggi dalla legislazione americana, in particolare perchè la nostra azienda vieta già ogni tipo di discriminazione nei confronti dei dipendenti omosessuali, bisessuali o transgender. Il disegno di legge ora all’esame del Senato degli Stati Uniti dovrebbe aggiornare la legislazione sul posto di lavoro e, finalmente, proteggere i lavoratori contro le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e l’identità.

La legge sarà votata dal Senato nella giornata di oggi 4 novembre.

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