Gioca a Shark Dash e aiuta gli squali, quelli veri!

domenica, 22 luglio 2012 di Giuseppe Migliorino in Novità

Gameloft, Discovery Channel e l’organizzazione no-profit WildAid hanno deciso di collaborare a una nuova iniziativa  di sensibilizzazione e raccolta fondi a favore della protezione delle specie marine.

Shark Dash (App Store – Gratis) è un gioco molto coinvolgente con una grafica in stile cartone animato davvero unica, che ha per protagonisti alcuni adorabili squali giocattolo e una serie di paperelle di gomma malvagie. Gli utenti potranno contribuire alla conservazione degli squali attraverso nuovi contenuti esclusivi che saranno disponibili nel gioco, tra cui la nuova skin “Fintastic” per Squaly.

Dal 19 luglio fino al 18 agosto, i sostenitori per la lotta contro la vendita, il commercio e la distribuzione di pinne di squalo potranno dimostrare il proprio supporto, firmando una petizione e/o facendo una donazione a WildAid, attraverso il celebre puzzle game basato sulla fisica, Shark Dash.

Nel corso dell’ultimo decennio, il consumo delle pinne di squalo è aumentato notevolmente, perciò è sempre più urgente trovare una soluzione. Oggi, il commercio illegale di pinne di squalo rappresenta una delle minacce più serie per le popolazioni di squali nel mondo, con più di 73 milioni di squali che vengono pescati annualmente per soddisfare la sempre maggiore richiesta di pinne per consumo alimentare. Attraverso questa collaborazione, WildAid potrà utilizzare i fondi raccolti per ridurre la domanda di zuppa di pinne di squalo attraverso una campagna globale di sensibilizzazione e una serie di iniziative educative.

Con il drastico calo delle popolazioni di squali, è diventato ormai imperativo invertire questa tendenza, riducendo la domanda di prodotti derivati da queste magnifiche creature,” ha aggiunto Peter Knights, cofondatore di WildAid. “Siamo davvero felici di collaborare con Gameloft e Discovery Channel, due aziende che hanno portato con successo gli squali nei loro prodotti d’intrattenimento e che stanno utilizzando le rispettive piattaforme per promuovere la conservazione degli squali e degli ecosistemi marini.”


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