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	<title>iPad Italia - Il blog italiano sull&#039;Apple iPad 2 e iPad &#187; Approfondimenti</title>
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	<description>Il blog italiano sull&#039;Apple iPad 2 e iPad</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 22:07:21 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Pennini per touchscreen: quanto sono ancora utili?</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 10:45:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cervone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
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		<category><![CDATA[Galaxy Note]]></category>
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		<description><![CDATA[Quanto è realmente utile un pennino su un dispositivo touchscreen? È questa la domanda che ci siamo posti dopo aver visto l&#8217;ultimo filmato promozionale di Samsung relativo al Galaxy Note. In questo video l&#8217;azienda sottolinea l&#8217;importanza di un pennino per il controllo del Note, mentre dal 2007, anno in cui fu lanciato il primo iPhone, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto è realmente utile un pennino su un dispositivo touchscreen? È questa la domanda che ci siamo posti dopo aver visto l&#8217;ultimo filmato promozionale di Samsung relativo al Galaxy Note. In questo video l&#8217;azienda sottolinea l&#8217;importanza di un pennino per il controllo del Note, mentre dal 2007, anno in cui fu lanciato il primo iPhone, Apple sostiene che i dispositivi touchscreen debbano essere controllati esclusivamente con le dita.</p>
<p><a href="http://static.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2012/02/120124_TECH_StylusApple.jpg.CROP_.rectangle3-large.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-335150" title="120124_TECH_StylusApple.jpg.CROP.rectangle3-large" src="http://static.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2012/02/120124_TECH_StylusApple.jpg.CROP_.rectangle3-large-414x252.jpg" alt="" width="414" height="252" /></a></p>
<p><span id="more-87259"></span></p>
<p>Per dare un parere oggettivo sulla questione è necessario valutare come siano cambiati i display touchscreen con l&#8217;introduzione dell&#8217;iPhone nel 2007. Prima che il mondo scoprisse l&#8217;iPhone, la maggior parte degli smartphones touchscreen utilizzava un display di tipo resistivo, quasi sempre poco preciso, che non viveva assolutamente in modo positivo l&#8217;accoppiata con un software scadente e non adatto ai dispositivi mobile come lo erano le prime versioni di Windows Mobile. Si ricorreva quindi ad un pennino, ad una periferica esterna, per ovviare al problema software inadeguato che si sarebbe facilmente trasformato in un ostacolo insuperabile nel caso in cui l&#8217;utente avesse voluto controllare il telefono con le dita, operazione che sin da allora risultava in alcuni casi più pratica ma che, appunto, risultava impossibile a causa dell&#8217;imprecisione dei sistemi di rilevamento del tocco.</p>
<p><a href="http://static.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2012/02/xdamini1.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-335155" title="xdamini1" src="http://static.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2012/02/xdamini1-414x276.jpg" alt="" width="414" height="276" /></a></p>
<p>Con l&#8217;avvento dell&#8217;iPhone e della tecnologia Multi-Touch &#8211; brevettata da Apple &#8211; abbiamo assistito ad una lenta ma costante conversione da parte di tutti i produttori di smartphone: il display resistivo, che nel frattempo si era adeguato ai sistemi operativi mobile dell&#8217;epoca grazie all&#8217;uso delle <em>stylus</em>, era diventato improvvisamente vecchio, superato. La prima delle novità innovatrici dell&#8217;iPhone fu proprio il display, non più di tipo resistivo ma capacitivo. Un display che l&#8217;utente avrebbe potuto controllare con le dita senza commettere errori: era quasi un sogno. Ma la precisione dell&#8217;iPhone si rivelò così apprezzabile anche grazie al software di sistema che avrebbe alimentato il dispositivo. Apple capì che i sistemi operativi per computer non potevano essere &#8220;traslati&#8221; su un dispositivo mobile &#8211; come invece stava facendo Microsoft cercando di portare tutte le caratteristiche (e i menu a tendina) dei sistemi operativi fissi su display da 2,5-3 pollici &#8211; ma che l&#8217;iPhone avrebbe avuto bisogno di un&#8217;interfaccia totalmente ridisegnata per soddisfare l&#8217;utente, assieme ad un display di dimensioni più grandi (per l&#8217;epoca).</p>
<p><a href="http://static.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2012/02/photo14.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-335160" title="photo14" src="http://static.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2012/02/photo14-414x276.jpg" alt="" width="414" height="276" /></a></p>
<p>Nasce così l&#8217;interfaccia dell&#8217;iPhone OS (poi iOS) che negava in partenza la presenza di un pennino per il controllo del telefono. Quasi tutti gli elementi erano letteralmente &#8220;a portata di dito&#8221; e avevano dimensioni più grandi rispetto a quanto si era visto in precedenza. La &#8220;<em>stylus</em>&#8221; non aveva più senso di esistere. Anche in questo caso, dopo l&#8217;introduzione del primo iPhone, abbiamo assistito ad una conversione: tutti i produttori iniziavano a sviluppare sistemi operativi adeguati ai dispositivi mobili e che potessero essere controllati con semplicità anche con le dita, lasciando quasi totalmente da parte le vecchie periferiche di input fisiche. Ma dopo qualche anno un&#8217;azienda ha voluto nuovamente mettere in discussione tutto lanciando un prodotto che, nonostante siano passati diversi mesi, molti ancora faticano ad inquadrare in una particolare categoria. Questa azienda si chiama Samsung e il prodotto a cui ci riferiamo è il <strong>Galaxy Note</strong>.</p>
<p><a href="http://static.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2012/02/IFA-2011-Samsung-Galaxy-Note-Hands-On-12.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-335163" title="IFA-2011-Samsung-Galaxy-Note-Hands-On-12" src="http://static.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2012/02/IFA-2011-Samsung-Galaxy-Note-Hands-On-12-414x274.jpg" alt="" width="414" height="274" /></a></p>
<p>Il Galaxy Note non è uno smartphone ma nemmeno un tablet. È semplicemente il Galaxy Note, un ibrido che convince alcuni e non convince altri. Un dispositivo che si pone a metà tra uno smartphone e un tablet. Quando Apple annunciò l&#8217;iPad &#8211; il primo vero tablet moderno &#8211; molti furono i dubbi sollevati dall&#8217;opinione pubblica su questo dispositivo. Per molti si trattava infatti di un prodotto inutile, troppo vicino ad uno smartphone per trovare una sua realtà autonoma. Gli stessi dubbi accompagnano ora il Galaxy Note, ma in questo caso appare ancora più difficile inserire questo dispositivo in una categoria ben precisa. Fatto sta che il Galaxy Note rispolvera in modo massiccio l&#8217;utilizzo del pennino, tant&#8217;è che Samsung, nei suoi spot, ha da sempre cercato di evidenziare la presenza di questa periferica per il controllo del tablet e di far si che gli utenti potessero preferirla alle dita.</p>
<p><a href="http://static.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2012/02/mi-stylus-ipad-2.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-335189" title="mi-stylus-ipad-2" src="http://static.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2012/02/mi-stylus-ipad-2-414x269.jpg" alt="" width="414" height="269" /></a></p>
<p>Questo ritorno alle origini sarà positivo per Samsung e per i suoi utenti? Di sicuro una periferica fisica può essere affiancata senza problemi al Galaxy Note, ma perché l&#8217;utente dovrebbe preferire questo sistema di controllo, che nel corso degli anni si è dimostrato poco pratico, rifiutando il controllo con le dita dei dispositivi? Di sicuro un pennino garantisce una migliore precisione in determinate situazioni e consente di scrivere in modo naturale sugli schermi touch, ma allo stesso tempo non offre la stessa immediatezza di utilizzo che è possibile invece ottenere con le dita. L&#8217;uso di un pennino per dispositivi touchscreen rende necessario l&#8217;utilizzo di due mani per controllare il prodotto (una per tenerlo e l&#8217;altra per controllarlo) ed ovviamente non consente di usufruire delle gestures multitouch che caratterizzano le versioni più recenti di iOS e Android. Ma soprattutto, se la figura del pennino nasce per controllare i primi dispositivi con touchscreen resistivo, ormai abbondantemente superati, per quale motivo si dovrebbe riprendere ad utilizzare il medesimo accessorio anche sui dispositivi attuali che nascono, nella maggior parte dei casi, con un&#8217;interfaccia user-friendly e finger-friendly?</p>
<p><object width="460" height="320" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/4YY3MSaUqMg?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="460" height="320" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/4YY3MSaUqMg?version=3&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>Quindi vi riproponiamo con tono polemico la domanda originale di Steve Jobs: &#8220;<em>Who wants a stylus?</em>&#8220;.</p>
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		<title>RIM regala il PlayBook agli sviluppatori di Android se&#8230;</title>
		<link>http://www.ipaditalia.com/rim-regala-il-playbook-agli-sviluppatori-di-android-se-87292.html</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 09:47:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Musicò</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Concorrenza]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
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		<category><![CDATA[Rim]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; un vero e proprio colpo di reni quello della canadese RIM, produttrice dei BlackBerry e del tablet PlayBook, che tenta così di convincere gli sviluppatori di Android ad esportare le loro applicazioni sulla tavoletta canadese. L&#8217;offerta è stata annunciata dal vice presidente di RIM, Alec Saunders, direttamente su Twitter. Il corteggiamento è l&#8217;ennesimo tentativo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un vero e proprio colpo di reni quello della canadese RIM, produttrice dei BlackBerry e del tablet PlayBook, che tenta così di convincere gli sviluppatori di Android ad esportare le loro applicazioni sulla tavoletta canadese.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-51840" title="rim-playbook" src="http://static.ipaditalia.com/wp-content/uploads/2011/05/rim-playbook-414x360.png" alt="" width="414" height="360" /></p>
<p><span id="more-87292"></span>L&#8217;offerta è stata annunciata dal vice presidente di RIM, Alec Saunders, direttamente su Twitter. Il corteggiamento è l&#8217;ennesimo tentativo, con poca sostanza, di convincere qualcuno a sviluppare applicazioni sulla piattaforma canadese degli apparecchi mobili. Come se gli sviluppatori avessero evitato il prodotto canadese, fino ad oggi, in attesa di un gadget gratuito o per questioni ideologiche.</p>
<p>Il PlayBook, dal suo esordio, è stato venduto in appena 200 mila unità, un dato troppo basso per attirare gli sviluppatori a investire tempo e risorse su una piattaforma che non promette nessun guadagno.</p>
<p>Una delle critiche rivolte sempre alla tavoletta di RIM è proprio quella dell&#8217;assenza di applicazioni, quando le tavole elettroniche concorrenti possono contare su centinaia di migliaia di applicazioni dedicate. Ed ecco allora la brillante idea del rilancio, frutto di anni di studio di manager, di professionisti e carrieristi di grande lume che, a nave ormai affondata, tirano fuori dal cilindro l&#8217;idea geniale. Come se bastasse un regalo di 199$ per &#8220;azienda interessata&#8221; a rilanciare l&#8217;ormai morto prodotto <em>made in Canada</em>.</p>
<p>Non si tratta nemmeno di un&#8217;idea nuovissima, visto che era già stata lanciata a Novembre e riservata agli sviluppatori registrati ufficialmente presso RIM. Idea che aveva raccolto, evidentemente, poche adesioni&#8230;</p>
<p>Il PlayBook è in vendita oggi negli USA ad un prezzo di 199$, per il modello a 16 GB. Il prezzo iniziale al suo debutto era identico all&#8217;iPad, e anche questo fu una delle tante ragioni dell&#8217;insuccesso. Il modello a 32 GB è in vendita alla metà del prezzo di debutto, così come il 64 GB è disponibile sugli scaffali a 299$. Eppure non se ne vendono.</p>
<p>Gli sviluppatori che si registrano al BlackBerry App World riceveranno in omaggio il modello base a 16 GB, ma solo se ci sarà il trasferimento delle reltive applicazioni anche su piattaforma BB OS. L&#8217;offerta è limitata dal 2 al 13 febbraio, per cui se siete interessati vi dovete pure affrettare !</p>
<p>L&#8217;aggiornamento 2.0 del PlayBook avrà, infatti, la Runtime BlackBerry per Android, che permetterà ai nuovi BB la compatibilità delle App di Android. Gli sviluppatori disporranno di una serie di strumenti necessari per questa compatibilità in formato RIM. Non tutte le API disponibili, però, garantiranno la piena compatibilità (e ti pareva&#8230;).</p>
<p>Non male come idea per rilanciare l&#8217;azienda canadese, <a href="http://www.iphoneitalia.com/la-caduta-dei-giganti-e-lultima-chance-di-blackberry-332402.html" target="_blank">prossima al fallimento</a>. Non male come decisione quella del management in riunione continua da mesi, ormai. Avranno fatto riunioni e studi su studi per arrivare a capire quello che si sapeva da anni. E, intanto, hanno licenziato sei mesi fa migliaia di impiegati, ma nessun manager ovviamente.</p>
<p>Manager oggi impegnatissimi, riuniti tutti in &#8220;preghiera&#8221; continua, nell&#8217;attesa che un regalo possa compiere il miracolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Fonte</em>: InfoWorld</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dropbox e il nuovo servizio di condivisione automatica delle immagini: scopriamo come funziona</title>
		<link>http://www.ipaditalia.com/dropbox-e-il-nuovo-servizio-di-condivisione-automatica-delle-immagini-scopriamo-come-funziona-86804.html</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 11:14:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cervone</dc:creator>
				<category><![CDATA[App Store]]></category>
		<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[Dropbox]]></category>
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		<description><![CDATA[Dropbox ha da poco lanciato una nuova versione Beta del suo client ufficiale per Mac e PC che introduce una nuova funzionalità molto simile a Streaming Foto di Apple. In questo articolo vi proponiamo una rapida guida all&#8217;utilizzo di questo nuovo servizio. Sul forum di Dropbox, si apprende che gli sviluppatori sono da tempo al lavoro su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dropbox <a href="http://forums.dropbox.com/topic.php?id=52900" target="_blank">ha da poco lanciato</a> una nuova versione Beta del suo client ufficiale per Mac e PC che introduce una nuova funzionalità molto simile a Streaming Foto di Apple. In questo articolo vi proponiamo una rapida guida all&#8217;utilizzo di questo nuovo servizio.</p>
<p><a href="http://static.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2012/02/xlarge_9cf747ef99c7ab72028a5ad006eaad8e.jpg"><img title="xlarge_9cf747ef99c7ab72028a5ad006eaad8e" src="http://static.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2012/02/xlarge_9cf747ef99c7ab72028a5ad006eaad8e-414x232.jpg" alt="" width="414" height="232" /></a></p>
<p><span id="more-86804"></span><img title="Continua..." src="http://www.iphoneitalia.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" />Sul forum di Dropbox, si apprende che gli sviluppatori sono da tempo al lavoro su una nuova versione del programma che consentirà l&#8217;upload automatico delle nuove immagini su questo servizio per potervi accedere da qualsiasi dispositivo tramite una connessione ad Internet e un apposito client. Inoltre in questo periodo di beta testing gli sviluppatori hanno deciso di offrire uno spazio addizionale per garantire a chiunque di poter portare a termine la prova del nuovo servizio: tutti gli utenti riceveranno 500MB aggiuntivi come bonus per ogni upload di foto o video della stessa dimensione (per essere chiari, oltre ai 500MB aggiuntivi per l&#8217;upload iniziale, riceverete 500MB di spazio in più su Dropbox ogni volta che esaurirete i 500MB messi a disposizione precedentemente). Questo fino al raggiungimento di <strong>5GB totali di spazio di archiviazione</strong>.</p>
<p><a href="http://static.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2012/02/Schermata-02-2455961-alle-11.26.44.png"><img title="Schermata 02-2455961 alle 11.26.44" src="http://static.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2012/02/Schermata-02-2455961-alle-11.26.44-414x258.png" alt="" width="414" height="258" /></a></p>
<p>Installando la nuova versione del client per computer di Dropbox, verrà creata automaticamente una nuova cartella denominata &#8220;<strong>Camera uploads</strong>&#8221; e in fase di configurazione del programma (dopo averlo ovviamente installato sul computer) sarà chiesto all&#8217;utente di confermare l&#8217;attivazione dell&#8217;upload automatico di immagini e video anche sui dispositivi legati al medesimo account Dropbox (nel nostro caso un iPhone e un iPad). Fatto ciò, esattamente come in iCloud e Streaming Foto, inizierà l&#8217;upload automatico delle immagini presenti su iPhone e iPad. Tuttavia, stando ai nostri test, il servizio risulta leggermente più lento di Streaming Foto di Apple, ma trattandosi di una versione non definitiva ci aspettiamo che i tempi di caricamento vengano ridotti con i prossimi aggiornamenti.</p>
<p><a href="http://static.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2012/02/Schermata-02-2455961-alle-11.52.48.png"><img title="Schermata 02-2455961 alle 11.52.48" src="http://static.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2012/02/Schermata-02-2455961-alle-11.52.48.png" alt="" width="328" height="89" /></a></p>
<p>L&#8217;importazione avviene sia da PC/Mac ad iPhone e iPad, sia dai dispositivi iOS verso i computer. Esattamente come Streaming Foto di Apple. La <strong>maggiore versatilità di Dropbox</strong> consente però di condividere i propri files non solo con i PC e i dispositivi, fissi e mobili, di Apple, ma anche con terminali Android, Linux o Windows Phone che siano stati connessi a Dropbox con uno stesso account. Ecco come appare la cartella &#8220;Camera uploads&#8221; su iPhone e iPad.</p>
<p><a href="http://static.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2012/02/Schermata-02-2455961-alle-11.58.20.png"><img title="Schermata 02-2455961 alle 11.58.20" src="http://static.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2012/02/Schermata-02-2455961-alle-11.58.20-414x310.png" alt="" width="414" height="310" /></a></p>
<p>L&#8217;upload e la condivisione automatica delle foto può avvenire tramite computer, fotocamere, telefoni, tablet e schede SD. In generale attraverso qualsiasi dispositivo che possa accedere a Dropbox. Ovviamente, essendo il servizio ancora in fase di test, si consiglia di eseguire in ogni caso un <strong>backup locale</strong> delle fotografie e dei video più importanti. Una volta caricati su Dropbox, tutti i files immagine e video potranno essere scaricati su qualsiasi dispositivo.</p>
<p><a href="http://static.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_0484.png"><img title="IMG_0484" src="http://static.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_0484-414x310.png" alt="" width="414" height="310" /></a></p>
<p>Come per ogni upload su Dropbox, potremo seguire lo stato del caricamento e visualizzare i nuovi files nella cartella in cui sono stati caricati. L&#8217;upload interesserà automaticamente tutta la libreria fotografica e saranno incluse sia le vecchie foto che le nuove. È come sempre possibile anche caricare singolarmente le immagini che vogliamo condividere su Dropbox tramite semplice drag&amp;drop (su Mac e PC) oppure premendo sul tasto &#8220;Upload&#8221; in Dropbox per iPhone e iPad.</p>
<p><a href="http://static.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2012/02/Schermata-02-2455961-alle-12.07.30.png"><img title="Schermata 02-2455961 alle 12.07.30" src="http://static.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2012/02/Schermata-02-2455961-alle-12.07.30.png" alt="" width="311" height="323" /></a></p>
<p>Potete scaricare la nuova versione Beta di Dropbox con supporto alla condivisione automatica delle fotografie dai seguenti link:</p>
<ul>
<li>Windows: <a href="http://dl-web.dropbox.com/u/17/Dropbox%201.3.12.exe" target="_blank">http://dl-web.dropbox.com/u/17/Dropbox%201.3.12.exe</a></li>
<li>Mac OS X: <a href="http://dl-web.dropbox.com/u/17/Dropbox%201.3.12.dmg" target="_blank">http://dl-web.dropbox.com/u/17/Dropbox%201.3.12.dmg</a></li>
<li>Linux x86_64: <a href="http://dl-web.dropbox.com/u/17/dropbox-lnx.x86_64-1.3.12.tar.gz" target="_blank">http://dl-web.dropbox.com/u/17/dropbox-lnx.x86_64-1.3.12.tar.gz</a></li>
<li>Linux x86: <a href="http://dl-web.dropbox.com/u/17/dropbox-lnx.x86-1.3.12.tar.gz" target="_blank">http://dl-web.dropbox.com/u/17/dropbox-lnx.x86-1.3.12.tar.gz</a></li>
</ul>
<p>L&#8217;upload automatico è già previsto nelle ultime versioni di Dropbox per iPhone e per iPad. Nel caso in cui non funzionasse subito, consigliamo di eseguire un hard reset dei dispositivi tenendo premuti i tasti Home e Accensione per circa 5 secondi. I dati dei vostri dispositivi non verranno alterati e dopo il riavvio potrete utilizzare senza problemi il nuovo servizio. Ricordiamo inoltre che per accedere a Dropbox è necessario registrare un account sul <a href="https://www.dropbox.com/" target="_blank">sito ufficiale</a> del servizio.</p>
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		<title>VPP: scopriamo il programma Apple per le aziende che usano l&#8217;iPad</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 08:35:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Migliorino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il VPP è un programma pensato appositamente per le imprese, che consente agli sviluppatori di distribuire software personalizzati per singole aziende e di dare una spinta sensibile per l&#8217;ingresso di Apple nel mercato business. Quando l&#8217;Alaska Airlines ha iniziato a distribuire iPad ai propri piloti nel 2011, la società ha anche fornito loro iTunes Card da 10$. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>VPP</strong> è un <a href="http://www.apple.com/business/vpp/" target="_blank">programma pensato appositamente per le imprese</a>, che consente agli sviluppatori di distribuire software personalizzati per singole aziende e di dare una spinta sensibile per l&#8217;ingresso di Apple nel mercato business.</p>
<p><img title="vpp apple" src="http://static.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2012/01/vpp-apple-414x378.jpg" alt="" width="414" height="378" /></p>
<p><span id="more-85439"></span></p>
<p><img title="Continua..." src="http://www.iphoneitalia.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" />Quando l&#8217;Alaska Airlines ha iniziato a distribuire iPad ai propri piloti nel 2011, la società ha anche fornito loro iTunes Card da 10$. In questo modo, i piloti avrebbero potuto acquistare applicazioni per iPad utili per essere utilizzate in cabina di pilotaggio. Senza queste iTunes Card, i piloti avrebbero dovuto acquistare di tasca propria queste applicazioni, come fece notare uno dei responsabili della Alaska Airlines. La scorsa estate, però, Apple presentò un programma business denominato VPP.</p>
<p>Il VPP ha attirato gli elogi dei clienti e degli sviluppatori che realizzano app specifiche per singole aziende.</p>
<p>Per utilizzare il VPP un&#8217;azienda deve creare un singolo ID Apple per gestire i propri acquisti. Utilizzato tale account, a cui deve essere collegata una carta di credito aziendale, si possono cercare determinate app ed acquistarle in blocco.</p>
<p>Una volta che sono stati effettuati acquisti in blocco, Apple fornisce all&#8217;aziende un elenco di codici redeem relativi alle varie app. In questo modo, l&#8217;azienda può distribuire i codici di ogni app ai propri dipendenti, permettendo loro di scaricare l&#8217;app seguendo semplicemente il link relativo su Mac, PC o iDevice. L&#8217;amministratore dell&#8217;azienda può controllare l&#8217;elenco di tali codici e verificare quali sono stati riscattati e quali non sono stati ancora utilizzati.</p>
<p>Al momento, il programma VPP non è stato ancora utilizzato in pieno, anche se diverse aziende si dicono entusiaste dell&#8217;opportunità concessa da Apple, dato che ora non devono più preoccuparsi dei rimborsi, in quanto possono acquistare un pacchetto di codici e fornirli ai dipendenti. Un altro vantaggio è dato dalla possibilità di far sviluppare applicazioni B2B, azienda per azienda, senza dover passare per l&#8217;App Store.</p>
<p>In questo modo, l&#8217;azienda può avere la sua app personalizzata da usare esclusivamente per e con i propri dipendenti, senza doverla pubblicare su App Store.</p>
<p>Il programma VPP è solo agli inizi, ma le potenzialità sono davvero alte.</p>
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		<title>Un&#8217;esplorazione dei tentativi di Apple di espandere i contenuti dell&#8217;iPad con iBooks Author</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 08:13:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Scrimieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Approfondimento]]></category>
		<category><![CDATA[iBooks Author]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[Pop Push Press]]></category>
		<category><![CDATA[Steve Jobs]]></category>

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		<description><![CDATA[Con questo articolo vogliamo proporvi un approfondimento sui tentativi effettuati da Apple per espandere i contenuti dell&#8217;iPad introducendo un sistema di pubblicazione digitale sul proprio tablet mediante gli standard di Internet, attraverso software sviluppati per Mac. Sbloccare l&#8217;iPad per avere più sviluppatori di contenuti. Con iBooks Author, lo scopo primario di Apple è quello di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con questo articolo vogliamo proporvi un approfondimento sui tentativi effettuati da Apple per espandere i contenuti dell&#8217;iPad introducendo un sistema di pubblicazione digitale sul proprio tablet mediante gli standard di Internet, attraverso software sviluppati per Mac.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-85420" title="ibook_author_apple" src="http://static.ipaditalia.com/wp-content/uploads/2012/01/ibook_author_apple2.jpg" alt="" width="414" height="258" /><span id="more-85251"></span></p>
<p><strong>Sbloccare l&#8217;iPad per avere più sviluppatori di contenuti. </strong>Con iBooks Author, lo scopo primario di Apple è quello di fare per gli ebooks ciò che aveva fatto in precedenza con la musica per gli iPod e con le applicazioni per gli iPhone: creare un mercato funzionale così da diffondere contenuti digitali su iPad per aumentarne le vendite. Il tablet dell&#8217;azienda californiana può già contare su numerosi contenuti, come ad esempio 140.000 applicazioni ottimizzate appositamente per funzionare con esso; tuttavia, la creazione di queste applicazioni richiede doti di programmazione specializzata in Cocoa, a differenza invece di quanto avverrebbe con iBooks Author: il software permette anche ai non-programmatori di creare contenuti dinamici per iPad senza avere sviluppato particolare doti di sviluppo.</p>
<p><strong>Gli sviluppatori preferiscono applicazioni native. </strong>Nel 2007, gli sviluppatori di Apple non rimasero particolarmente impressionati dalla creazione di web apps per developer di terze parti. I programmatori sapevano benissimo di poter ottenere molto di più sviluppando applicazioni Cocoa, proprio come lo sapeva Apple. Successivamente l&#8217;azienda annunciò che avrebbe creato applicazioni native per iOS mediante l&#8217;SDK per iPhone, accompagnato dal nuovo App Store per aiutare gli sviluppatori a fare altrettanto. Il suddetto SDK permetteva ai sviluppatori in possesso di un Mac di utilizzare gli strumenti di sviluppo Xcode con cui avevano già familiarità, permettendo la creazioni di applicazioni per iOS.</p>
<p>Un ulteriore vantaggio delle applicazioni native rispetto alle web apps risiede nel fatto che Apple può vendere le app native esclusivamente mediante l&#8217;App Store, offrendo un vantaggio in termini di marketing, scoperta e, soprattutto, profitto. Web apps sono sviluppate per essere compatibili con qualsiasi dispositivo, non hanno un modello di business e sono difficili da monetizzare.</p>
<p><strong>Ad Apple piacciono i <em>web standards</em>. </strong>A causa di alcune motivazioni Apple sembrerebbe preferire l&#8217;utilizzo di <em>web standards</em> rispetto a Cocoa in alcune situazioni, andando da widget per la Dashboard ai contenuti iAd, passando per gli iTunes Extra arrivando alla presentazione dello stesso iTunes Store. Una di queste ragione risiede nella semplicità, un&#8217;altra nella sicurezza. E&#8217; più semplice mantenere alta la sicurezza di Widget e contenuti iAd utilizzando i <em>web standards</em> mediante un <em>web sandbox, </em>così da evitare qualsiasi falla. Tuttavia, l&#8217;azienda californiana non ha mai fornito semplici strumenti per la creazione di widgets per iOS o altri contenuti basati sulla tecnologia web. La compagnia ha creato istrtuzioni tecniche che spiegano come <em>web developers</em> esperti possano creare contenuti per iTunes Extras ed iTunes LP, indirizzati all&#8217;Apple TV e venduti tramite iTunes.</p>
<p>La compagnia ha inoltre fornito <em>Dashcode</em> per Mac OS X, permettendo ai <em>web developers</em> di creare widgets basati su HTML, CSS e JavaScript che gli utenti possono installare nella Dashboard di Mac OS X, senza tuttavia offrire una via per trasferire queste funzionalità a <em>mini-applicazioni</em> su iOS, senza integrarle in un&#8217;applicazione nativa mediante Xcode.</p>
<p><strong>iBooks come contenuti web.</strong> Quando Apple ha deciso come creare gli iBooks, ha deciso di supportare EPUB, un formato open <em>web-based; </em>si tratta essenzialmente di siti auto-contenuti. Titoli EPUB sono creati utilizzando HTML, CSS e JavaScript, proprio come i widgets per la Dashboard, iAds, iTunes Extras o web app in generale. Push Pop Press, fondata da due ingegneri Apple, ha preferito una via opposta, con lo scopo di fornire ebooks dinamici, implementati sotto forma di applicazioni native. Questo ha permesso alla compagnia di creare titoli multitouch ulteriormente sofisticati rispetto ai semplici ebooks che potevano essere creati per iBookx 1.x, con l&#8217;implementazione di EPUB 2.0.</p>
<p>La compagnia ha tuttavia abbandonato il mercato degli ebooks in seguito all&#8217;acquisizione di Facebook, presumibilmente per la paura di essere accusata da Apple di aver violato alcuni brevetti. Il cofondatore Kimon Tsinteris ha successivamente dichiarato ad AppleInsider come tale rumor fosse infondato, in quanto la stessa azienda aveva premiato Push Pop Press con un Apple Design Award. Secondo Josh Gruber, tuttavia, Steve Jobs in persona aveva avvertito Push Pop Press che avrebbe intrapreso più o meno la medesima direzione, come aveva fatto con gli sviluppatori di Panic in merito ad un programma per la gestione digitale di fotografie, prima di iPhoto: <em>&#8220;Certo. Non fatelo&#8221;</em> avrebbe affermato Jobs.</p>
<p>Gli sviluppatori di Push Pop Press non hanno comunque rilasciato informazioni sulle loro intenzioni e sull&#8217;eventuale abbandono dell&#8217;idea di ebooks come applicazioni a causa della diretta concorrenza con Apple, lasciando un alone di mistero sulla strada intrapresa.</p>
<p><strong>L&#8217;obiettivo limitato di iBooks Author. </strong>Qualsiasi sia stata la motivazione della brusca interruzione di Push Pop Press, l&#8217;entrata nel settore editoriale di Apple con iBooks Author non sembrerebbe essere indirizzata al più grande pubblico dei publisher. Invece, è riferito esclusivamente ai libri di testo, distanziandosi dalle intenzioni, ad esempio, di Amazon. Nonostante si trovi particolarmente arretrata rispetto ad Amazon nel settore ebook, il vantaggio di Apple è legato all&#8217;iPad, velocemente adottato nelle scuole come un personal computer low cost da un alto valore a cui potranno fare riferimento i ragazzi. Amazon non ha fatto progressi nello &#8216;spingere&#8217; i lettori Kindle nelle scuole, ed i suoi modelli sono indirizzati verso lettori di romanzi, non verso un merkato di libri di testo interattivi con il supporto a modelli 3D e navigazione multitouch.</p>
<p>Con il suo naturale vantaggio nel settore dell&#8217;educazione, Apple sta tentando di introdurre la produzione di nuovi, dinamici contenuti che aiuteranno a vendere gli iPad. Piuttosto che aiutare i publisher a sviluppare testi digitali sotto forma di applicazioni native con Xcode, l&#8217;azienda ha prodotto uno strumenti, iBooks Author, permettendo la creazione di iBooks dinamici con facilità ed in modo relativamente immediato.</p>
<p><a href="http://www.appleinsider.com/articles/12/01/23/inside_apples_efforts_to_expand_ipad_content_with_ibooks_author_.html" target="_blank">[via]</a></p>
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		<title>Apple può reinventare la scuola?</title>
		<link>http://www.ipaditalia.com/apple-puo-reinventare-la-scuola-84393.html</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 14:34:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Migliorino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la musica, il telefono, i tablet e gli ebook, Apple riuscirà a rivoluzionare anche la scuola, dopo la presentazione di una piattaforma completa avvenuta nella giornata di ieri? E&#8217; fuor di dubbio che il mondo dell&#8217;istruzione, negli Stati Uniti come nel resto dell&#8217;occidente, stia vivendo un momento non proprio felice. La scuola non evolve, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la musica, il telefono, i tablet e gli ebook, Apple riuscirà a rivoluzionare anche la scuola, dopo la presentazione di una piattaforma completa avvenuta nella giornata di ieri?</p>
<p><img title="be3a0161-222d-4337-b289-9ca752d63363" src="http://statictmp.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2012/01/be3a0161-222d-4337-b289-9ca752d63363-414x273.jpg" alt="" width="414" height="273" /></p>
<p><span id="more-84393"></span></p>
<p><img title="Continua..." src="http://www.iphoneitalia.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /></p>
<p>E&#8217; fuor di dubbio che il mondo dell&#8217;istruzione, negli Stati Uniti come nel resto dell&#8217;occidente, stia vivendo un momento non proprio felice. La scuola non evolve, la tecnologia è ancora vista da molti come un nemico, si rimane ancorati a vecchi dogmi e vecchie metodologie di insegnamento e apprendimento, con il risultato che, salvo rare eccezioni, fare vera &#8220;cultura&#8221; è diventata un&#8217;utopia. Apple, dal suo piccolo e pensando sempre agli &#8220;affari&#8221;, cerca di dare una mano proponendo una serie di soluzioni che potenzialmente possono davvero rivoluzionare il mondo dell&#8217;istruzione. In che modo? Con quattro grandi strumenti: un&#8217;app per scaricare e leggere i libri di testo, una piattaforma per creare libri di testo interattivi e ricchi di contenuti, un&#8217;altra app per gestire intere classi di studenti universitari e uno store dove i prezzi dei libri sono inferiori rispetto alle versioni cartacee.</p>
<p>L&#8217;app per scaricare e leggere i libri è la nota <strong>iBooks</strong>, che oggi si aggiorna con importanti novità. L&#8217;app consente ora di leggere questa nuova generazioni di libri digitali, che possono contenere video, foto, widget multimediali e tanto altro. Pensiamo al libro di geografia di una scuola media: non più semplici testo e foto! Con l&#8217;iPad l&#8217;alunno potrà presto cliccare sulla parola  &#8221;Colosseo&#8221; e magari vedere un video interattivo di come era questa meraviglia tanti anni fa, oppure meravigliarsi con un modello 3D che si può ruotare tramite gesture multitouch. Oppure aprire il libro di biologia e guardare il video delle cellule nel corpo umano, o l&#8217;evoluzione di una qualsiasi specie di insetto. Ma le possibilità sono praticamente infinite! E poi, logicamente, l&#8217;alunno può evidenziare il testo scegliendo il colore che preferisce o inserire note all&#8217;interno di una pagina! E Apple ha pensato a qualcosa di molto utile: l’applicazione automaticamente creerà delle “study card” con le note scritte dallo studente e le parti evidenziate, in modo da creare una sezione di appunti ordinata e sempre accessibile! E anche i termini aperti nel glossario possono essere trasformati automaticamente in card da consultare velocemente e da collegare a determinate pagine del libro. Già, perché con il glossario, se l&#8217;alunno non conosce il significato di una parola, o vuole semplicemente capirne di più, non dovrà far altro che selezionarla per aprire la relativa scheda. Diciamocelo, con un libro così a tutti verrebbe un po&#8217; più di voglia di studiare&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una grandissima novità è poi la piattaforma di scrittura, riassunta in un&#8217;app gratuita disponibile su Mac App Store: <strong>iBooks Author.</strong> Tutti possiamo scrivere il nostro libro interattivo, utilizzando semplici drag&amp;drop per inserire video, foto, widget multimediali o creare link al glossario. Sarà semplicissimo cerare l&#8217;indice e link ipertestuali, così come semplice sarà pubblicare il libro sullo store. E se lo scopo principale di questa applicazione è quello di creare libri di testo, nessuno ci vieta di utilizzarla come app per creare un nostro libro di cucina da condividere con amici e parenti o magari una biografia simpatica, corredata di foto e video, del nostro bambino. E&#8217; chiaro, però, che la piattaforma messa in piedi da Apple è davvero sbalorditiva, per semplicità e potenzialità: tutti gli autori di libri di testo devono assolutamente provarla, per fare in modo che anche in Italia prenda piede questa strada&#8230;</p>
<p><strong>Già, l&#8217;Italia</strong>. Apple ha detto che negli Stati Uniti ha già concluso accordi con diversi editori, tanti da coprire il 90% di tutti i libri di testo. In Italia non si sa ancora nulla e si spera che le case editrici sappiano cogliere la palla al balzo e non rimanere indietro di anni come successo in passato. Perché se non pubblicare best seller in italiano poteva al massimo danneggiare qualche appassionato di ebook, rimanere indietro in quella che potrebbe (non lo è ancora, usiamo il condizionale) essere la scuola del futuro significherebbe far retrocedere in serie B i nostri studenti, non dandogli tutti gli strumenti (semplici ed economici, tra l&#8217;altro) di cui codino i colleghi degli Stati Uniti.</p>
<p>Questo sarà il primo grande passo che Apple dovrà affrontare, magari dopo qualche mese di rodaggio negli USA: convincere gli editori europei a digitalizzare i propri libri scolastici, rendendoli interattivi. Anche perché tali libri non solo sono ricchi di spunti interessanti, ma soprattutto vengono venduti a prezzi vantaggiosi! Si pensi che il prezzo massimo di un libro digitale è stato fissato a 14,99$. Basterà che le scuole aiutino le famiglie con modalità di &#8220;noleggio&#8221; degli iPad, ad esempio, e presto tutti vedranno i vantaggi, anche economici, di questa scelta. Ogni anno, infatti, si arriva a spendere anche 800-1000€ per acquistare i libri di testo nelle superiori. Con la digitalizzazione, questa spesa potrebbe essere quanto meno dimezzata, tanto da poter investire il resto nell&#8217;acquisto di un iPad che non dovrà poi ripetersi negli anni successivi. E se proprio una famiglia non può permettersi l&#8217;acquisto di un iPad, come detto sopra potrebbero essere trovate soluzioni alternative come un noleggio annuale degli iPad acquistati direttamente dall&#8217;istituto scolastico.</p>
<p>Senza contare, poi, che tali libri digitali verranno aggiornati costantemente dall&#8217;autore, senza alcuna spesa aggiuntiva per lo studente. Addio mille edizioni di libri fatte solo per far acquistare nuovi testi ai fratelli di vecchi alunni&#8230; con gli ebook le varie edizioni si aggiorneranno automaticamente. E qui Apple dovrà davvero darsi da fare per convincere le nostre case editrici&#8230;</p>
<p>Abbiamo quindi parlato dello store di questi libri, diviso per genere e con possibilità di scaricare gratuitamente un&#8217;anteprima. Unico neo? Il peso &#8211; non in chili, per fortuna &#8211; di questi libri. Alcuni superano 1GB, perché ricchi di video e foto, e questo potrebbe significare che un iPad da 16 sarà sufficiente per contenere circa 13 libri. Non pochi, certo, soprattutto se l&#8217;iPad viene usato solo come strumento scolastico, ma di certo il modello da 32GB sarebbe sicuramente consigliato.</p>
<p>Infine<strong> iTunes U</strong>. Qui parlare d&#8217;Italia non è utopia perché il servizio è già utilizzato da diverse università: con la nuova app, i professori potranno condividere le proprie lezioni universitarie con gli alunni, fare in modo che gli studenti possano consultare testi e dispense direttamente dall&#8217;app, gestire gli appunti e accedere ai corsi di altre università.</p>
<p>Insomma, tanti strumenti che davvero potrebbero rivoluzionare il mondo della scuola. Vedere gli alunni andare in classe senza borse e con il solo iPad in mano potrebbe essere presto realtà, almeno negli Stati Uniti.</p>
<p>Le potenzialità ci sono tutte, perché gli strumenti messi a disposizione da Apple fanno davvero ben sperare, ora starà ai professori, agli istituti scolastici e agli alunni dare il via a questa rivoluzione!</p>
<p>E in Italia?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>iBooks 2, la rivoluzione di Apple chiamata &#8220;Textbook&#8221; e il libro cartaceo che diventa improvvisamente obsoleto</title>
		<link>http://www.ipaditalia.com/ibooks-2-la-rivoluzione-di-apple-e-il-libro-cartaceo-che-diventa-improvvisamente-obsoleto-84219.html</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 10:39:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cervone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[iBooks 2]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Perché mai si dovrebbero istruire i bambini con gli stessi strumenti utilizzati cinquanta anni fa? Sarebbe un errore, li si preparerebbe utilizzando gli strumenti di un mondo ormai passato&#8221;. Questa è una delle frasi che vengono pronunciate all&#8217;interno del video realizzato da Apple per promuovere iBooks 2 e i nuovi libri interattivi che saranno distribuiti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Perché mai si dovrebbero istruire i bambini con gli stessi strumenti utilizzati cinquanta anni fa? Sarebbe un errore, li si preparerebbe utilizzando gli strumenti di un mondo ormai passato&#8221;</em>. Questa è una delle frasi che vengono pronunciate all&#8217;interno del video realizzato da Apple per promuovere iBooks 2 e i nuovi libri interattivi che saranno distribuiti tramite iBooks Store. In questa sede ci occuperemo di analizzare le caratteristiche dei libri interattivi introdotti da Apple e come questi potranno effettivamente cambiare le modalità d&#8217;apprendimento nel prossimo futuro.</p>
<p><a href="http://www.ipaditalia.com/ibooks-2-la-rivoluzione-di-apple-e-il-libro-cartaceo-che-diventa-improvvisamente-obsoleto-84219.html/textbooks_hero" rel="attachment wp-att-84226"><img class="alignnone size-medium wp-image-84226" title="textbooks_hero" src="http://static.ipaditalia.com/wp-content/uploads/2012/01/textbooks_hero-414x180.png" alt="" width="414" height="180" /></a></p>
<p><span id="more-84219"></span></p>
<p>Il &#8220;Libro 2.0&#8243;. Niente più, niente meno. Se il concetto di &#8220;studio digitale&#8221; che vi eravate prefissati era quello di poter visualizzare un banale PDF o ePub sul vostro computer o dispositivo portatile, dovrete presto rivedere i vostri standard. Oggi Apple ha reinventato un nuovo settore, quello dell&#8217;educazione, introducendo iBooks 2 e la possibilità di poter studiare direttamente da iPad grazie all&#8217;ausilio di libri interattivi. Libri come non se ne sono mai visti fino ad oggi!</p>
<p><a href="http://www.ipaditalia.com/ibooks-2-la-rivoluzione-di-apple-e-il-libro-cartaceo-che-diventa-improvvisamente-obsoleto-84219.html/textbooks_interactive_images" rel="attachment wp-att-84228"><img class="alignnone size-medium wp-image-84228" title="textbooks_interactive_images" src="http://static.ipaditalia.com/wp-content/uploads/2012/01/textbooks_interactive_images-414x289.jpg" alt="" width="414" height="289" /></a></p>
<p>Ci pensate? Adesso bastano pochi tap per acquistare il libro di matematica per i nostri bambini, e ci vuole ancora meno a far capire loro il processo che permette al bruco di trasformarsi in farfalla. Come? Grazie all&#8217;interattività dei libri presenti su iBooks 2. Libri che si integrano con presentazioni, filmati, suoni, gallerie di immagini e contenuti HTML e Java. Praticamente con tutto ciò che l&#8217;autore vuole inserire!</p>
<p><a href="http://www.ipaditalia.com/ibooks-2-la-rivoluzione-di-apple-e-il-libro-cartaceo-che-diventa-improvvisamente-obsoleto-84219.html/textbooks_interactive_3d" rel="attachment wp-att-84231"><img class="alignnone size-medium wp-image-84231" title="textbooks_interactive_3d" src="http://static.ipaditalia.com/wp-content/uploads/2012/01/textbooks_interactive_3d-414x250.jpg" alt="" width="414" height="250" /></a></p>
<p>Ma chi può definirsi autore di un &#8220;Textbook&#8221;? Chiunque, e senza costi! Basta infatti scaricare <a href="http://www.ipaditalia.com/ibooks-author-lapp-per-realizzare-ebook-senza-conoscere-i-linguaggi-software-fa-il-suo-debutto-oggi-84166.html" target="_blank">iBooks Author</a> dal Mac App Store ed il gioco è fatto. In pochissimi passi potrete creare i vostri libri e visualizzarli su iPad.</p>
<p><a href="http://www.ipaditalia.com/ibooks-2-la-rivoluzione-di-apple-e-il-libro-cartaceo-che-diventa-improvvisamente-obsoleto-84219.html/textbooks_transformation_ibookstore" rel="attachment wp-att-84227"><img class="alignnone size-medium wp-image-84227" title="textbooks_transformation_ibookstore" src="http://static.ipaditalia.com/wp-content/uploads/2012/01/textbooks_transformation_ibookstore-414x241.jpg" alt="" width="414" height="241" /></a></p>
<p>Ma vediamo da vicino quali sono le differenze tra un comune libro digitale e un &#8220;Textbook&#8221; distribuito tramite iBooks.</p>
<p><a href="http://www.ipaditalia.com/ibooks-2-la-rivoluzione-di-apple-e-il-libro-cartaceo-che-diventa-improvvisamente-obsoleto-84219.html/schermata-01-2455946-alle-17-12-40" rel="attachment wp-att-84233"><img class="alignnone size-medium wp-image-84233" title="Schermata 01-2455946 alle 17.12.40" src="http://static.ipaditalia.com/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455946-alle-17.12.40-414x290.png" alt="" width="414" height="290" /></a></p>
<p>La prima è sostanziale: <strong>i Textbooks possono essere letti solo su iPad</strong>. Ma d&#8217;altronde non era proprio quello che volevamo? Pensate all&#8217;iPad come una piccola cartella in cui il ragazzo inserirà tutti i libri utili durante il percorso di studi. iBooks li raccoglierà in una libreria digitale e permetterà di accedere con semplicità a quelli delle materie da studiare. I libri possono essere scaricati anche tramite iTunes Store su Mac e PC, ma per la lettura, poiché interattiva, è necessario un iPad.</p>
<p><a href="http://www.ipaditalia.com/ibooks-2-la-rivoluzione-di-apple-e-il-libro-cartaceo-che-diventa-improvvisamente-obsoleto-84219.html/img_0441-2" rel="attachment wp-att-84242"><img class="alignnone size-medium wp-image-84242" title="IMG_0441" src="http://static.ipaditalia.com/wp-content/uploads/2012/01/IMG_0441-414x310.png" alt="" width="414" height="310" /></a></p>
<p>La seconda differenza tra un Textbook e un libro digitale è quella più importante. Il primo è assolutamente <strong>interattivo ed immerge il lettore nelle tematiche trattate</strong>, il secondo un po&#8217; meno. I Textbook presentano infatti numerosi elementi interattivi che svincolano il lettore dalla cosiddetta &#8220;consultazione passiva&#8221; in favore di un&#8217;esperienza di lettura come non ce ne sono mai state prima di oggi. L&#8217;interattività facilità l&#8217;apprendimento.</p>
<p><a href="http://www.ipaditalia.com/ibooks-2-la-rivoluzione-di-apple-e-il-libro-cartaceo-che-diventa-improvvisamente-obsoleto-84219.html/img_0427-2" rel="attachment wp-att-84235"><img class="alignnone size-medium wp-image-84235" title="IMG_0427" src="http://static.ipaditalia.com/wp-content/uploads/2012/01/IMG_0427-414x310.png" alt="" width="414" height="310" /></a></p>
<p>Ogni Textbook, appena avviato, riproduce un <strong>video di benvenuto</strong> in cui vengono spiegate velocemente le caratteristiche del libro stesso. Questo video può essere anche saltato premendo su una freccia bianca che sarà posizionata nell&#8217;angolo in basso a destra del display dell&#8217;iPad. Tutti i libri possono essere letti sia in modalità orizzontale che in modalità verticale.</p>
<p><a href="http://www.ipaditalia.com/ibooks-2-la-rivoluzione-di-apple-e-il-libro-cartaceo-che-diventa-improvvisamente-obsoleto-84219.html/img_0442-2" rel="attachment wp-att-84243"><img class="alignnone size-medium wp-image-84243" title="IMG_0442" src="http://static.ipaditalia.com/wp-content/uploads/2012/01/IMG_0442-414x310.png" alt="" width="414" height="310" /></a></p>
<p>Una volta conclusa l&#8217;introduzione, ci si ritroverà dinanzi ad una schermata principale accogliente che ci immergerà sin da subito nell&#8217;atmosfera del libro. Nella parte inferiore dello schermo noterete dei puntini bianchi: questi corrispondono ai vari capitoli presenti nel libro. Ci si potrà spostare tra di essi utilizzando le <strong>gestures multitouch</strong>, evitando così di sfogliare pagina per pagina ed arrivando subito all&#8217;argomento desiderato. iBooks 2 supporta le gestures &#8220;pinch&#8221; e &#8220;slide&#8221; all&#8217;interno dei libri didattici.</p>
<p><a href="http://www.ipaditalia.com/ibooks-2-la-rivoluzione-di-apple-e-il-libro-cartaceo-che-diventa-improvvisamente-obsoleto-84219.html/img_0430" rel="attachment wp-att-84234"><img class="alignnone size-medium wp-image-84234" title="IMG_0430" src="http://static.ipaditalia.com/wp-content/uploads/2012/01/IMG_0430-414x310.png" alt="" width="414" height="310" /></a></p>
<p>Dopo aver aperto un capitolo, questo presenterà una prima pagina introduttiva e le successive di approfondimento. Nelle pagine non mancheranno <strong>modelli 3D, mappe geografiche, video e gallerie fotografiche</strong>, utili all&#8217;alunno per comprendere meglio la tematica trattata. Sarà anche possibile <strong>evidenziare una porzione di testo</strong> con un semplice tocco, scegliendo anche diversi colori per definire gli argomenti, e si potranno aggiungere <strong>note testuali</strong> ad una parola o a qualsiasi altro contenuto, esattamente come su un vero libro.</p>
<p><a href="http://www.ipaditalia.com/ibooks-2-la-rivoluzione-di-apple-e-il-libro-cartaceo-che-diventa-improvvisamente-obsoleto-84219.html/img_0436" rel="attachment wp-att-84236"><img class="alignnone size-medium wp-image-84236" title="IMG_0436" src="http://static.ipaditalia.com/wp-content/uploads/2012/01/IMG_0436-414x310.png" alt="" width="414" height="310" /></a></p>
<p>Il lettore potrà anche <strong>cercare una determinata parola</strong> all&#8217;interno del libro (cosa che non è ovviamente possibile su un libro canonico), aggiungere segnalibri alle pagine più importanti e regolare la luminosità in funzione delle condizioni di luce per una lettura ottimale che non affatichi la vista. I Textbooks presentano anche un <strong>glossario</strong> che permette di scoprire il significato dei termini utilizzati nel libro e di conoscere le eventuali parole correlate.</p>
<p><a href="http://www.ipaditalia.com/ibooks-2-la-rivoluzione-di-apple-e-il-libro-cartaceo-che-diventa-improvvisamente-obsoleto-84219.html/img_0439-2" rel="attachment wp-att-84238"><img class="alignnone size-medium wp-image-84238" title="IMG_0439" src="http://static.ipaditalia.com/wp-content/uploads/2012/01/IMG_0439-414x310.png" alt="" width="414" height="310" /></a></p>
<p>Un&#8217;altra interessantissima funzione dei libri 2.0 introdotti da Apple, è quella che permette di creare dei veri e propri riassunti in modo praticamente automatico! Normalmente, quando si studia, si è solito sottolineare o evidenziare i paragrafi più importanti per rielaborarli in seguito ed estrapolarli dal resto del testo. Con iBooks 2 tutto ciò diventa automatico! Tutte le frasi evidenziate verranno infatti raccolte nella sezione &#8220;<strong>Le mie note</strong>&#8221; creando così dei veri e propri riassunti per ogni capitolo. Date un&#8217;occhiata all&#8217;immagine che segue per avere un&#8217;idea più completa.</p>
<p><a href="http://www.ipaditalia.com/ibooks-2-la-rivoluzione-di-apple-e-il-libro-cartaceo-che-diventa-improvvisamente-obsoleto-84219.html/img_0448" rel="attachment wp-att-84248"><img class="alignnone size-medium wp-image-84248" title="IMG_0448" src="http://static.ipaditalia.com/wp-content/uploads/2012/01/IMG_0448-414x310.png" alt="" width="414" height="310" /></a></p>
<p>Niente più foglietti sparsi qui e la quindi, e soprattutto un&#8217;operazione in meno per gli studenti che, dopo aver evidenziato i punti essenziali in fase di lettura, potranno ripetere i capitoli appena conclusi in modo più semplice, velocizzando l&#8217;assimilazione di nuovi concetti.</p>
<p><a href="http://www.ipaditalia.com/ibooks-2-la-rivoluzione-di-apple-e-il-libro-cartaceo-che-diventa-improvvisamente-obsoleto-84219.html/img_0449" rel="attachment wp-att-84249"><img class="alignnone size-medium wp-image-84249" title="IMG_0449" src="http://static.ipaditalia.com/wp-content/uploads/2012/01/IMG_0449-414x310.png" alt="" width="414" height="310" /></a></p>
<p>I Textbook contengono inoltre dimostrazioni pratiche per alcuni argomenti. I libri di aritmetica già presenti su iBooks Store presentano infatti dei <em>sample</em> che consentono di farsi un&#8217;idea sul funzionamento delle leggi fisiche semplicemente assistendo allo spostamento di determinati elementi. Perché la fisica è movimento, non staticità!</p>
<p><a href="http://www.ipaditalia.com/ibooks-2-la-rivoluzione-di-apple-e-il-libro-cartaceo-che-diventa-improvvisamente-obsoleto-84219.html/img_0450" rel="attachment wp-att-84250"><img class="alignnone size-medium wp-image-84250" title="IMG_0450" src="http://static.ipaditalia.com/wp-content/uploads/2012/01/IMG_0450-414x310.png" alt="" width="414" height="310" /></a></p>
<p>E come ogni buon libro, anche i Textbooks presentano, a conclusione di ogni capitolo, una serie di <strong>domande a risposta multipla</strong> per verificare l&#8217;apprendimento dell&#8217;alunno. Il software, oltre a porre le domande, correggerà in tempo reale le eventuali risposte sbagliate. Come sempre la scelta avviene con un solo tap e nel caso in cui si cambiasse idea&#8230; beh, non sarebbe necessaria la gomma per riprovarci!</p>
<p><a href="http://www.ipaditalia.com/ibooks-2-la-rivoluzione-di-apple-e-il-libro-cartaceo-che-diventa-improvvisamente-obsoleto-84219.html/img_0446-2" rel="attachment wp-att-84246"><img class="alignnone size-medium wp-image-84246" title="IMG_0446" src="http://static.ipaditalia.com/wp-content/uploads/2012/01/IMG_0446-414x310.png" alt="" width="414" height="310" /></a></p>
<p>I Textbook avranno anche prezzi abbastanza contenuti che non dovrebbero superare i <strong>14.99 dollari</strong>. Il download one-click dei primi libri di testo può già avvenire tramite l&#8217;iBooks Store anche se nella maggior parte dei casi i contenuti attualmente disponibili non potranno essere scaricati dagli utenti italiani. In iBooks 2 è anche prevista la possibilità di <strong>scaricare un estratto</strong> del libro per valutarne l&#8217;acquisto solo dopo aver verificato i contenuti.</p>
<p><a href="http://www.ipaditalia.com/ibooks-2-la-rivoluzione-di-apple-e-il-libro-cartaceo-che-diventa-improvvisamente-obsoleto-84219.html/img_0440-3" rel="attachment wp-att-84241"><img title="IMG_0440" src="http://static.ipaditalia.com/wp-content/uploads/2012/01/IMG_0440-414x310.png" alt="" width="414" height="310" /></a></p>
<p><em>&#8220;Perché mai si dovrebbero istruire i bambini con gli stessi strumenti utilizzati cinquanta anni fa? Sarebbe un errore, li si preparerebbe utilizzando gli strumenti di un mondo ormai passato&#8221;.</em> Adesso abbiamo gli strumenti giusti!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le app in background non occupano memoria: no sviluppatore ci spiega come funziona realmente il multitasking in iOS!</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 10:58:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Migliorino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
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		<category><![CDATA[multitasking]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno sviluppatore ha fatto finalmente chiarezza sul reale funzionamento del multitasking su iOS: le app in background non consumano batteria e non occupano memoria di sistema! &#160; Lo sviluppatore Speirs spiega che non è necessario chiudere manualmente le applicazioni presenti nella barra multitasking in iOS, dato che il 90% delle app che vedete in tale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno sviluppatore ha fatto finalmente chiarezza sul reale funzionamento del multitasking su iOS: le app in background non consumano batteria e non occupano memoria di sistema!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img title="iOS-multitasking-iPhone-4S-e1325784787588" src="http://static.iphoneitalia.com/wp-content/uploads/2012/01/iOS-multitasking-iPhone-4S-e1325784787588-414x293.jpg" alt="" width="414" height="293" /></p>
<p><span id="more-81939"></span></p>
<p>Lo sviluppatore Speirs spiega che non è necessario chiudere manualmente le applicazioni presenti nella barra multitasking in iOS, dato che il 90% delle app che vedete in tale barra non sono &#8220;in esecuzione&#8221;. In effetti, è meglio pensare alla barra multitasking come ad una sorta di <strong>cronologia delle app aperte</strong>,e non come ad un task manager.</p>
<p>Gli stessi Genius Apple, molte volte, hanno confuso gli utenti dicendo loro che, per liberare memoria sull&#8217;iPhone e limitare il consumo di batteria, è necessario chiudere le app dalla barra del multitasking. Questo consiglio non potrebbe essere più lontano dalla verità. La barra multitasking non è altro che <strong>uno strumento di riferimento utile all&#8217;utente per passare velocemente ad un&#8217;applicazione aperta di recente.</strong></p>
<p>La prova è data dal fatto che, riavviando l&#8217;iPhone, avrete ancora tutte le app recenti presenti sulla barra del multitasking. Ci sono tweak per dispositivi jailbreak che mostrano le app che sono realmente in esecuzione in background, ma l&#8217;utente normale non dovrebbe mai preoccuparsi di una cosa del genere. Anzi, nella maggior parte dei casi non c&#8217;è alcun motivo per il quale andare a chiudere le app dalla barra multitasking. Quando si preme il tasto Home e si chiude un app, infatti, questa sostanzialmente va in stand by. 9 volte su 10, qualsiasi applicazione chiusa con il tasto Home non andrà minimamente ad intaccare la durata della batteria o le prestazioni dell&#8217;iPhone. Vi sono, però, delle eccezioni.</p>
<p>Per capirlo è utile classificare le diverse modalità con cui <strong>iOS gestisce le singole applicazioni:</strong></p>
<ul>
<li><strong>Non è in esecuzione</strong>: l&#8217;app è stata chiusa con il tasto &#8220;x&#8221; o non è stata lanciata</li>
<li><strong>Inattiva</strong>: l&#8217;app è in primo piano ma non riceve alcun tipo di evento (ad esempio, l&#8217;utente ha messo il dispositivo in stand by senza aver chiuso prima l&#8217;app con il tasto Home)</li>
<li><strong>Attiva:</strong> lo stato normale di un&#8217;app &#8220;in uso&#8221;</li>
<li><strong>Background</strong>: l&#8217;app non è più &#8220;sullo schermo&#8221;, ma il codice è ancora in esecuzione</li>
<li><strong>Sospesa: </strong>l&#8217;app è ancora residente in memoria, ma il codice non viene più eseguito</li>
</ul>
<p>Non essendoci alcun motivo per rendere le cose più complicate di quanto siano, arriviamo subito al dunque. Secondo Speirs, le app inattive e attive non interessano la nostra discussione.</p>
<p>Tecnicamente, tutte le app rimangono <strong>5 secondi in modalità Background</strong>, non appena si esce dalle stesse tramite tasto Home. iOS dà, quindi, ad ogni applicazione una finestra di tempo limitato (5 secondi) prima di farla passare allo stato di <strong>Sospesa</strong>. Da questo stato, l&#8217;applicazione rimane nella memoria integrata in modo tale che possa essere rapidamente avviata dall&#8217;utente. Contrariamente a quanto si crede, lo stato Sospesa non va ad occupare risorse di sistema o a inficiare la durata dalle batteria. Se ci sono troppe app in stato Sospeso, <strong>iOS è abbastanza intelligente</strong> da eliminare inutili sospensioni e da spostare le app allo stato &#8220;<strong>Non è in esecuzione</strong>&#8220;.</p>
<p>Dove le cose si fanno complicate è quando si parla di app con <strong>permessi speciali per l&#8217;esecuzione in background</strong>. Tali permessi consentono all&#8217;app di rimanere nello stato Background per <strong>10 minuti</strong>, invece dei 5 secondi classici. Ad esempio, l&#8217;applicazione Intacast può dire al sistema operativo che un podcast è in fase di download, a quel punto iOS dà all&#8217;applicazione 10 minuti di tempo per completare il download in background. Una volta passati i 10 minuti, Instacast (o qualsiasi altra applicazione con questi permessi speciali) passa allo stato di Sospesa.</p>
<p>Ci sono poi alcune applicazioni, come <strong>Mail</strong>, che continuano a funzionare sempre in background. Anche le applicazioni Audio, GPS, VoIP, Edicola e quelle collegate ad accessori e periferiche, rimangono in background fino al termine del loro compito. Secondo l&#8217;esperienza dello sviluppatore, l&#8217;applicazione Mail va considerata come una delle più dispendiose per iOS: l&#8217;app è continuamente alla ricerca di nuove mail e tale chiamata richiede cicli di batteria e di CPU. Purtroppo, l&#8217;unico modo per ridurre l&#8217;impatto di Mail sul sistema operativo e sulla durata della batteria è quello di killare l&#8217;applicazione chiudendola dalla barra del multitasking quando non vi serve. E&#8217; anche possibile impostare Mail in modo tale che vada a recuperare nuovi messaggi ad intervalli di ore, ma la gran parte degli utenti ha la necessità di scaricare continuamente nuove email.</p>
<p>Un altro esempio simile riguarda l&#8217;app Skype: le prime versioni erano in grado di annientare la durata della batteria dell&#8217;iPad una volta lanciata l&#8217;applicazione, ma ora, dopo diversi aggiornamenti, l&#8217;app Skype è abbastanza intelligente da gestiree lo stato Background in maniera ottimale. Tutte le app che richiedono un&#8217;attività in background dovrebbero quindi essere scritte in maniera egregia (come l&#8217;app Mappe), in modo tale da limitare il consumo di batteria.</p>
<p>In pratica, quindi, le uniche volte in cui bisogna davvero chiudere un&#8217;app dalla barra multitasking è quando un&#8217;app non funziona correttamente. E quando questo accade è colpa dell&#8217;applicazione, non di iOS.</p>
<p>Morale della favola? Se volete gestire manualmente la barra multitasking in iOS, non farete altro che <strong>perdere il vostro tempo</strong>. E se un Genius Apple vi dice di chiudere le app per risparmiare risorse di sistema e batteria, correggetelo.</p>
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		<title>iPad: i motivi di un successo presente e futuro!</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 13:32:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Pierini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
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		<description><![CDATA[Ricordate le prime impressioni e critiche mosse subito dopo la presentazione di iPad? Io, personalmente sì. Le principali erano che si trattasse di un iPhone/iPod &#8220;ingrassato&#8221; con lo stesso sistema operativo di questi ultimi, che un tablet del genere non avrebbe mai potuto avere successo a causa del prezzo troppo elevato e dei suoi evidenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordate le prime impressioni e critiche mosse subito dopo la presentazione di iPad? Io, personalmente sì. Le principali erano che si trattasse di un iPhone/iPod &#8220;ingrassato&#8221; con lo stesso sistema operativo di questi ultimi, che un tablet del genere non avrebbe mai potuto avere successo a causa del prezzo troppo elevato e dei suoi evidenti limiti tecnici che non gli avrebbero concesso di competere con i computer portatili a basso costo e soprattutto con gli all&#8217;epoca famosi &#8220;netbook&#8221;, minicomputer economici ed estremamente portatili grazie al loro peso contenuto e certamente più completi del tablet Apple. E allora come mai oggi a quasi tre anni di distanza si parla di strapotere se non addirittura dominio di iPad nel proprio settore di mercato e non solo quello?</p>
<p><a href="http://www.ipaditalia.com/i-motivi-fanno-e-faranno-in-futuro-di-ipad-un-prodotto-vincente-81145.html/hero_20110302" rel="attachment wp-att-81154"><img class="alignnone size-medium wp-image-81154" title="ipad successo prodotto dispositivo vincente ipaditalia" src="http://static.ipaditalia.com/wp-content/uploads/2011/12/hero_20110302-414x182.jpg" alt="" width="414" height="182" /></a></p>
<p><span id="more-81145"></span>Ecco, riprendiamo il discorso sui netbook: che fine hanno fatto? Indubbiamente il loro mercato che, solo qualche anno fa, sembrava inarrestabile ed incredibilmente in ascesa si è pressoché bloccato. Ragione? Senza ombra di dubbio risponde al nome di iPad. Immaginate di entrare in un grande centro commerciale di elettronica e trovarvi di fronte uno stand pieno di netbook e, messi in un angolino, un paio di iPad. Ebbene, la gente con che cosa sta smanettando? Presto detto, proprio l&#8217;iPad! I detrattori potrebbero facilmente dire: &#8220;Eh sì, bella forza, è normale, il mondo è pieno di fanboy Apple che pur di fare bella figura con gli amici preferiscono andare in giro con un prodotto monco che con uno decisamente più completo e utile&#8221;. Indubbiamente ammetto che questo corrisponda in parte al vero, ma considerate anche un altro fatto. Perché un siffatto prodotto continua ad avere numerosissime richieste sul mercato e a vendere ancora oggi milioni su milioni di esemplari nonostante questo? Sarà perché non sono presenti sul mercato concorrenti adeguati oppure ci sarà anche dell&#8217;altro che lega inesorabilmente gli utenti a questo dispositivo?</p>
<p>È certo che coloro i quali affermano che iPhone e iPad abbiano molto in comune non hanno affatto torto. Ed è forse questo che Apple ha cavalcato per assicurarsi il successo del proprio dispositivo partendo dal fatto di essere stata il pionere nella sua categoria con conseguente e colpevole ritardo della concorrenza, Android in primis, passando poi all&#8217;eccellente struttura marketing della casa di Cupertino, alla cura dei particolari, alla perfetta integrazione tra software e hardware, all&#8217;utilizzo di materiali di pregio, belli da vedere e da maneggiare, all&#8217;immenso parco accessori sino ad arrivare all&#8217;inserimento del multitouch e, in maniera particolare e decisiva, al sistema chiuso e sicuro di App Store e delle sue applicazioni. Trattasi, per l&#8217;appunto, dello stesso meccanismo che ha decretato il successo di iPhone anche fuori dai confini degli Stati Uniti, vale a dire nel mercato europeo e mondiale. Chi di voi avrebbe comprerebbe un iDevice acquistando 50-100 € in applicazioni costantemente aggiornate gratuitamente e poi avrebbe il coraggio di vendere lo stesso per passare ad un dispositivo di analoghe potenzialità se non superiori basato, però, su una differente piattaforma software che lo costringerebbe all&#8217;acquisto di altre applicazioni spendendo la stessa cifra? Credo in pochi, a meno che non abbiate una più che discreta disponibilità economica! Altro aspetto da considerare riguardo l&#8217;App Store sono i dati che di fatto parlano da soli: sono superiori a 500000 le applicazioni per iPad presenti sul negozio virtuale e più di 15 miliardi quelle scaricate da oltre 200 milioni di singoli utenti senza contare l&#8217;enorme catalogo di film, musica, programmi TV presenti nell&#8217;iTunes Store!</p>
<p>Paradosso di tutto questo è che il vero trampolino di lancio di iPad è stato (ironia della sorte!) il prezzo. Avete capito benissimo, è proprio quello che era stato tanto criticato dagli esperti del settore al lancio del tablet come il vero freno e tallone d&#8217;Achille del device che ne ha poi decretato il trionfo nelle vendite. E in che modo? Semplice, tre anni fa i tablet già erano presenti sul mercato ma avevano un prezzo molto più elevato rispetto alla controparte Apple ed erano certamente meno attraenti sia come caratteristiche tecniche che come design. Avreste mai acquistato un prodotto del genere alle cifre allora proposte al posto di un iPad? Da notare poi come si è evoluto il settore dei tablet dopo il lancio della tavoletta della mela morsicata&#8230;un autentico miracolo si direbbe!</p>
<p><a href="http://www.ipaditalia.com/i-motivi-fanno-e-faranno-in-futuro-di-ipad-un-prodotto-vincente-81145.html/schermata-08-2455792-alle-16-00-43-414x584" rel="attachment wp-att-81153"><img class="alignnone size-full wp-image-81153" title="tablet prima e dopo ipad ipaditalia" src="http://static.ipaditalia.com/wp-content/uploads/2011/12/Schermata-08-2455792-alle-16.00.43-414x584.jpg" alt="" width="414" height="584" /></a></p>
<p>Infine, è necessario considerare anche un altro fattore, risultato determinante per il successo della tavoletta più famosa al mondo. Con la commercializzazione dell&#8217;iPad 2, infatti, Apple è riuscita a tirar fuori un ulteriore asso dalla propria manica: l&#8217;iBook Store. Parliamoci chiaro, la vendita di ebook fino a quel momento non era stata poi così straripante e mai era veramente decollata, cosa che ha facilmente permesso ad Apple di entrare in questo nuovo mercato e di dare un&#8217;altra mazzata ad un settore allora dominato esclusivamente dal Kindle di Amazon, lanciato nell&#8217;ottobre 2009. Se tiriamo le somme a tutto questo discorso ne deriverà un nemmeno tanto sorprendente risultato complessivo: ad oggi su tre tablet venduti, lettori di ebook inclusi, ben 2 sono iPad. Un fenomeno in continua espansione che non tende minimamente a rallentare o ad arrestarsi!</p>
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		<title>iRiparo: seguiamo la procedura di sostituzione del vetro di un iPad 2</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 08:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cervone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[display]]></category>
		<category><![CDATA[Frantumato]]></category>
		<category><![CDATA[iPad 2]]></category>
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		<description><![CDATA[Se per un qualsiasi motivo il vostro iPad dovesse accidentalmente danneggiarsi fuori dal periodo coperto dall&#8217;assistenza gratuita offerta da Apple, una delle soluzioni più economiche e veloci è quella rappresentata da iRiparo, un servizio tutto italiano che opera ormai da diverso tempo nel settore dei dispositivi Apple. Tempo fa abbiamo avuto modo di testare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Se per un qualsiasi motivo il vostro iPad dovesse accidentalmente danneggiarsi fuori dal periodo coperto dall&#8217;assistenza gratuita offerta da Apple, una delle soluzioni più economiche e veloci è quella rappresentata da <a href="http://www.iriparo.com/" target="_blank">iRiparo</a>, un servizio tutto italiano che opera ormai da diverso tempo nel settore dei dispositivi Apple. Tempo fa abbiamo avuto modo di testare la procedura di <a href="http://www.iphoneitalia.com/un-iphone-4-con-display-rotto-e-linvio-ad-iriparo-recensione-di-un-servizio-tutto-italiano-283266.html" target="_blank">sostituzione del vetro di un iPhone 4</a> e abbiamo così deciso di ripetere il reportage mostrandovi l&#8217;invio e la riparazione di un iPad 2 con iRiparo.</div>
<p><a href="http://www.ipaditalia.com/iriparo-seguiamo-la-procedura-di-sostituzione-del-vetro-di-un-ipad-2-80289.html/img_1642" rel="attachment wp-att-80292"><img title="IMG_1642" src="http://static.ipaditalia.com/wp-content/uploads/2011/12/IMG_1642-414x310.jpg" alt="" width="414" height="310" /></a></p>
<div><span id="more-80289"></span></div>
<div><strong>Il contatto</strong></div>
<div>
<p>Come al solito la prima cosa da fare è collegarsi <a href="http://www.iriparo.com/32-iphone-4-riparare-aggiustare" target="_blank">sito ufficiale di iRiparo</a> per ricevere le informazioni necessarie sul servizio e leggere i prezzi per le varie sostituzioni. Dopo aver selezionato l&#8217;intervento da eseguire, verremo contattati via e-mail: nel messaggio vengono fornite tutte le informazioni per la procedura di assistenza e ci viene inviato un foglio da compilare e inserire nella scatola assieme all&#8217;iPad 2 da riparare. iRiparo, infatti, prevede un servizio completo: entro 48 ore dall’ordine, arriva a casa il corriere, che ritira il pacco e provvede a portarlo nei laboratori della iRiparo. In alternativa, l’utente può inviare personalmente la confezione.</p>
<p>iRiparo aggiorna in automatico sullo stato della riparazione inviando mail che informano il cliente quando:</p>
<ul>
<li>È prevista la presa del corriere (giorno);</li>
<li>L&#8217;iPad è stato ricevuto;</li>
<li>Il prodotto entra in lavorazione;</li>
<li>Viene rispedito.</li>
</ul>
<p>Tutte le spedizioni di iRiparo sono assicurate per il valore del dispositivo trasportato, quindi in caso di danni o smarrimento il cliente è pienamente coperto.</p>
<p><strong>La riparazione</strong></p>
<p>La procedura di riparazione è descritta di seguito seguendo i vari step che sono stati necessari per rimuovere il display danneggiato dell&#8217;iPad e per montare il componente sostitutivo.</p>
<p>Per prima cosa il tecnico esamina l&#8217;iPad, in quanto se la scocca è molto deformata si devono fare degli interventi di raddrizzamento.</p>
<p><a href="http://www.ipaditalia.com/iriparo-seguiamo-la-procedura-di-sostituzione-del-vetro-di-un-ipad-2-80289.html/img_1603" rel="attachment wp-att-80290"><img class="alignnone size-medium wp-image-80290" title="IMG_1603" src="http://static.ipaditalia.com/wp-content/uploads/2011/12/IMG_1603-414x552.jpg" alt="" width="414" height="552" /></a></p>
<p>Si procede quindi alla sostituzione del vetro rotto, scollandolo con l&#8217;aiuto di un termoconvogliatore.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-80308" title="IMG_1614" src="http://static.ipaditalia.com/wp-content/uploads/2011/12/IMG_1614-414x552.jpg" alt="" width="414" height="552" /></p>
</div>
<p>Si rimuove ogni frammento di vetro vecchio dalla cornice dell&#8217;iPad manualmente.</p>
<p><a href="http://www.ipaditalia.com/iriparo-seguiamo-la-procedura-di-sostituzione-del-vetro-di-un-ipad-2-80289.html/img_1615" rel="attachment wp-att-80310"><img class="alignnone size-medium wp-image-80310" title="IMG_1615" src="http://static.ipaditalia.com/wp-content/uploads/2011/12/IMG_1615-414x310.jpg" alt="" width="414" height="310" /></a></p>
<p>La procedura di scoraggio del vetro è molto delicata in quanto vi sono molti connettori, cablaggi e parti delicate che sono attaccate al vetro e non vanno danneggiate (un tecnico esperto sa come fare).</p>
<p><a href="http://www.ipaditalia.com/iriparo-seguiamo-la-procedura-di-sostituzione-del-vetro-di-un-ipad-2-80289.html/img_1618" rel="attachment wp-att-80311"><img class="alignnone size-medium wp-image-80311" title="IMG_1618" src="http://static.ipaditalia.com/wp-content/uploads/2011/12/IMG_1618-414x552.jpg" alt="" width="414" height="552" /></a></p>
<p><a href="http://www.ipaditalia.com/iriparo-seguiamo-la-procedura-di-sostituzione-del-vetro-di-un-ipad-2-80289.html/img_1624" rel="attachment wp-att-80313"><img class="alignnone size-medium wp-image-80313" title="IMG_1624" src="http://static.ipaditalia.com/wp-content/uploads/2011/12/IMG_1624-414x552.jpg" alt="" width="414" height="552" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si svita l&#8217;LCD e si sposta per poter accedere al connettore del vetro</p>
<p><a href="http://www.ipaditalia.com/iriparo-seguiamo-la-procedura-di-sostituzione-del-vetro-di-un-ipad-2-80289.html/img_1641" rel="attachment wp-att-80314"><img class="alignnone size-medium wp-image-80314" title="IMG_1641" src="http://static.ipaditalia.com/wp-content/uploads/2011/12/IMG_1641-414x552.jpg" alt="" width="414" height="552" /></a></p>
<p><a href="http://www.ipaditalia.com/iriparo-seguiamo-la-procedura-di-sostituzione-del-vetro-di-un-ipad-2-80289.html/img_1642" rel="attachment wp-att-80292"><img class="alignnone size-medium wp-image-80292" title="IMG_1642" src="http://static.ipaditalia.com/wp-content/uploads/2011/12/IMG_1642-414x310.jpg" alt="" width="414" height="310" /></a></p>
<p><a href="http://www.ipaditalia.com/iriparo-seguiamo-la-procedura-di-sostituzione-del-vetro-di-un-ipad-2-80289.html/img_1643" rel="attachment wp-att-80293"><img class="alignnone size-medium wp-image-80293" title="IMG_1643" src="http://static.ipaditalia.com/wp-content/uploads/2011/12/IMG_1643-414x310.jpg" alt="" width="414" height="310" /></a></p>
<p>Si rimuove il vetro vecchio e si inserisce quello nuovo, collegando prima il connettore e rimontando poi l&#8217;LCD.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-80295" title="IMG_1644" src="http://static.ipaditalia.com/wp-content/uploads/2011/12/IMG_1644-414x310.jpg" alt="" width="414" height="310" /></p>
<p>Sono stati poi applicati gli adesivi che consentono di fissare il nuovo vetro al resto dell&#8217;iPad.</p>
<p><a href="http://www.ipaditalia.com/iriparo-seguiamo-la-procedura-di-sostituzione-del-vetro-di-un-ipad-2-80289.html/img_1667" rel="attachment wp-att-80298"><img class="alignnone size-medium wp-image-80298" title="IMG_1667" src="http://static.ipaditalia.com/wp-content/uploads/2011/12/IMG_1667-414x310.jpg" alt="" width="414" height="310" /></a></p>
<p>Con l&#8217;aiuto di aria a pressione si rimuove infine la polvere ed eventuali impurità prima di richiudere il tutto.</p>
<p><a href="http://www.ipaditalia.com/iriparo-seguiamo-la-procedura-di-sostituzione-del-vetro-di-un-ipad-2-80289.html/img_1679" rel="attachment wp-att-80299"><img class="alignnone size-medium wp-image-80299" title="IMG_1679" src="http://static.ipaditalia.com/wp-content/uploads/2011/12/IMG_1679-414x310.jpg" alt="" width="414" height="310" /></a></p>
<p>Ed ecco il nostro iPad riparato e perfettamente funzionante!</p>
<p><a href="http://www.ipaditalia.com/iriparo-seguiamo-la-procedura-di-sostituzione-del-vetro-di-un-ipad-2-80289.html/img_1681" rel="attachment wp-att-80301"><img class="alignnone size-medium wp-image-80301" title="IMG_1681" src="http://static.ipaditalia.com/wp-content/uploads/2011/12/IMG_1681-414x310.jpg" alt="" width="414" height="310" /></a></p>
<p><strong>La riconsegna</strong></p>
<p>Dopo pochi giorni il vostro iPad vi sarà rispedito (con corriere espresso) e consegnato nelle successive 48 ore.</p>
<p>iRiparo è risultato un servizio molto veloce ed efficiente, disponibile per ogni chiarimento e professionale sia nel rapporto con la clientela che nella riparazione del dispositivo. Se avete un iPad fuori garanzia o se avete un display completamente rovinato, allora iRiparo risulta una validissima alternativa all’assistenza ufficiale Apple.</p>
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