iPad e gli altri tablet fanno crescere il traffico dati in mobilità
Oramai è chiaro: smartphone (di tutte le marche) e tablet (Apple e Samsung in testa) stanno risquotendo enorme successo di vendite.

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Come a rispondere alle riflessioni finali in merito al Locationgate di questo nostro precedente post, ecco che His Steveness rivela apertamente, in un’intervista ad All Things Digital, la filosofia di Apple sulla delicato argomento della privacy e della gestione dei dati personali. Ormai il cofondatore di Apple è sceso personalmente in campo, come in tante altre occasioni, a difendere l’azienda di Cupertino nel marasma del Locationgate.

Mentre mezzo mondo corre dietro alle continue notizie che si stanno rincorrendo in queste ore sul Locationgate, c’è chi, come lo sviluppatore Peter Burkimsher, ha trovato il modo di sfruttare a proprio vantaggio quest’oramai famosa caratteristica di iOS.

Ad ammetterlo è un portavoce di Microsoft, interpellato dai giornalisti in merito alle possibili feature di localizzazione presenti nei dispositivi equipaggiati con il sistema operativo mobile di casa Redmond.

A gelare le speranze di chi aveva creduto alle voci di un possibile arrivo di un iPad con tecnologia 4G entro la fine dell’anno, arrivano direttamente le parole del CEO di Apple.

Prima di quanto si potesse immaginare, arriva dagli Stati Uniti la notizia che Apple e Google il 10 maggio dovranno scendere nei dettagli in merito alla geolocalizzazione dei loro dispositivi, e spiegare esattamente quali siano le implicazioni per gli utenti

Come se non fossero bastati gli interventi degli Stati Uniti, la Germania, la Francia e l’Italia, anche la Corea del Sud si unisce al coro delle nazioni che hanno chiesto ad Apple di fare definitivamente luce sulla questione della geolocalizzazione di iOS4, che ha ormai assunto toni decisamente internazionali.
Direttamente dal suo Daring Fireball, l’autorevole voce di John Gruber ha voluto esprimere la sua opinione in merito alla memorizzazioni dei dati di geolocalizzazione della versione 4 di iOS, a cercare di fare ulteriore chiarezza su questa situazione.

Nonostante le ultime dichiarazioni, i necessari chiarimenti e le puntualizzazioni da parte della rete in merito a questa faccenda, le istituzioni vogliono comunque vederci chiaro riguardo a questo caso che sta monopolizzando in questi giorni l’attenzione sui legami tra privacy e mobilità.
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La questione che pone al centro del dibattito l’ormai famoso file in cui verrebbero conservate le coordinate degli spostamenti degli utenti di IPhone e iPad 3G ha raggiunto anche gli scranni del Senato degli Stati Uniti d’America, e il senatore Al Franken, già in passato più volte attento a questioni di privacy e riservatezza dei dati personali, è intervenuto chiedendo direttamente spiegazioni a His Steveness.
