“Apple sbaglia, non siamo nell’era post-PC: chiamatela Pc+” parola di Microsoft

venerdì, 13 luglio 2012 di Giuseppe Migliorino in Novità

Chief Operating Office di Microsoft Kevin Turner ha smentito Apple, dicendo che l’epoca attuale non va considerata come quella del “post-PC”, ma come l’era del “PC +”.

Turner ha ammesso che Microsoft e Apple hanno approcci diversi nei confronti dei sistemi operativi desktop, perchè la società di Cupertino si concentra su una divergenza tra le soluzioni mobile e quelle per Mac, mentre la sua azienda sta interpretando ciò che vogliono gli utenti, con una sempre maggiore integrazione tra i due mondi, quello desktop e quello mobile.

“Apple produce ottimo hardware” dive Turner “ma abbiamo una visione diversa di come interpretare la gestione dei sistemi operativi. Loro parlano di era post-Pc, noi preferiamo parlare di era Pc+. Noi pensiamo che il mondo dei Pc non deve essere considerato diverso da quello dei tablet, ma semmai i due mondi devono camminare insieme e affiancati. Ecco perchè Microsoft ha voluto realizzare Windows 8, un sistema operativo identico tra tablet e Pc, che l’utente può utilizzare alla stessa maniera sui due dispositivi. Con Windows 8 siamo nell’era PC+, come dimostra il Surface che all’occorrenza si può trasformare in un piccolo personal computer”.

Si tratta di due mondi diversi: da una parte Apple, che sta creando una sempre maggiore integrazione tra iOS e OS X, ma li mantiene diversificati, dall’altra Microsoft, che invece ha creato un sistema operativo univoco per PC e tablet.

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    Sono in vacanza da 20 giorni col mio IPad e non sento la mancanza del mio imac27 di casa se non per ritoccare adeguatamente le foto e per montare i video che con IPad sono un po’ uno sbattimento. Ho lavorato su file excel e word senza problemi, internet, facebook, blog etc… senza rimpiangere il computer desktop.

  • tarambano

    Vero. Ma Microsoft non puo’ provare ad entrare nel mercato dei tablet da zero ammettendo che il loro mondo è sorpassato. Devono dire che la strada giusta è la loro: quella di un tablet con Windows “standard” a bordo (cosa che dicono da 15 anni, ad onor del vero, senza che nessuno ci abbia mai creduto)